Sindaci e Regione: “Entro il 2021 il lago di Varese sarà balneabile”

Insediato il tavolo di lavoro che entro aprile dovrà presentare le azioni da mettere in atto nell'ambito dell'Accordo quadro per lo sviluppo territoriale

lago varese schiranna cigni andrea ostoni

Si è insediato nella sede dell’Ufficio territoriale regionale di Varese, alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e del comitato di coordinamento dell’Accordo Quadro per lo Sviluppo Territoriale ‘Salvaguardia e risanamento del lago di Varese’, presieduto dall’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo.

Insieme a lui c’erano anche i rappresentanti di Provincia di Varese, Comuni lacuali di Azzate, Bardello, Biandronno, Bodio Lomnago, Buguggiate, Cazzago Brabbia, Daverio, Galliate Lombardia, Gavirate, Inarzo, Varese, ARPA Lombardia, ATS Insubria, Ufficio d’Ambito Varese, Gestore del sistema idrico integrato (Alfa).

L’obiettivo è quello di arrivare entro aprile con un piano dettagliato e condiviso delle azioni da intraprendere con l’obiettivo ambizioso di avere un lago balneabile entro il 2021. Per il momento la Regione è in grado di mettere in campo 5,8 milioni di euro dei quali 2,4 subito per i primi interventi ma il conto si preannuncia molto più salato se si vuole risolvere davvero il problema e serviranno altre risorse finanziarie. Prima di tutto, però, va fermato lo sversamento di inquinanti agendo sugli scarichi fognari e sui collettori.

LE 5 MACROAZIONI – Lo schema dell’accordo si articola in cinque macroazioni che riguarderanno innanzitutto il miglioramento del reticolo fognario del bacino del lago. Sarà necessario infatti risanare i mille chilometri di rete fognaria, sostituire oltre duecento sfioratori e controllare capillarmente gli scarichi abusivi ancora presenti. Le altre azioni riguardano il monitoraggio dello stato delle acque del lago, la riattivazione dell’impianto di prelievo ipolimnico, la salvaguardia dell’area protetta, tutelando l’ecosistema che sta attorno al bacino lacuale e infine l’attività di comunicazione e promozione sul territorio dell’Aqst.

LE RISORSE – Le risorse messe a disposizione ammontano a 5.8 milioni di euro, dei quali 1 milione e mezzo dedicato all’attività di prelievo ipolimnico (operazione che consiste nella depurazione di alcuni strati del fondale per ripristinare l’ossigenazione delle acque). Un obiettivo ulteriore è quello di rilanciare la navigazione nelle acque del lago in una forma compatibile e rispettosa dell’ambiente, per arrivare poi all’obiettivo sintetico della completa balneabilità. Il prossimo incontro si terrà venerdì 22 febbraio a Varese e sarà allargato a tutti i soggetti economici interessati.

tavolo risanamento lago di varese gennaio 2019

«Con l’insediamento del Comitato di coordinamento – ha detto Fontana – si entra nel vivo del percorso che, salvo intoppi burocratici, ci avvicinerà all’obiettivo del risanamento totale del lago di Varese e della sua balneabilità, nel 2021. Mi ero impegnato con tutti i sindaci lacustri a trovare una risposta efficace a un problema che da decenni attanaglia il nostro bel lago e direi che stiamo procedendo nella strada giusta. Le azioni previste dall’Accordo, che verrà sottoscritto nel prossimo mese di marzo, con un metodo di lavoro che coinvolge tutti gli attori coinvolti, potranno essere finanziate con i circa 6 milioni di investimento che abbiamo stanziato lo scorso mese di dicembre che testimonia la concretezza dell’operazione».

«Un passo in avanti importante e concreto – ha aggiunto Cattaneo – che verrà dettagliato ulteriormente con la sottoscrizione dell’accordo condiviso da tutti i soggetti presenti oggi al tavolo e che sarà siglato entro Pasqua. La collaborazione tra le parti coinvolte e la volontà comune di arrivare a questo risultato condiviso dimostra come il risanamento del lago non sia un progetto sulla carta, ma un obiettivo che finalmente sarà raggiungibile che porterà ricadute positive in ambito ambientale, economico e turistico».

Commenta il sindaco di Varese Davide Galimberti: «Condivido il metodo che è stato scelto. L’ obiettivo del risanamento è essenziale per gli appuntamenti a breve termine che ci attendono, come i Campionati del Mondo di canottaggio del 2020 e il rilancio turistico dell’ isolino Virginia. Dopo tanti obiettivi mancati ora si parte davvero. A Pasqua la stipula ufficiale con programma dettagliato con l’obiettivo di poterci tuffare nelle acque del lago il prima possibile».

Per il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti: «Finalmente si parte con l’insefiamento del tavolo per la tutela, salvaguardia e valorizzazione del Lago di Varese. Ora c’è un impegno, importante, della Regione Lombardia, grazie a un emendamento approvato all’unanimità dal Consiglio regionale che ha permesso di stanziare risorse ad hoc. I problemi da risolvere sono tanti e le procedure non sono facili, però siamo a un buon punto di partenza Ora è necessario procedere spediti ma vanno anche chiarite alcune criticità come, ad esempio, la questione legata ai consorzi di risanamento del lago e il reperimento degli ulteriori fondi necessari. È chiaro che non dovranno essere i comuni del lago a doversene fare carico. Lavoreremo in consiglio regionale per dare seguito al progetto».

Così il consigliere leghista Emanuele Monti: «Il punto principale sul quale bisogna iniziare a muoversi per risanare e salvaguardare il nostro lago è la mappatura e il blocco degli scarichi abusivi del Lago. È un bene che sia stato inserito come punto principale di questo Accordo quadro. Molto importante, inoltre, che nel comitato di pilotaggio sia stata prevista anche la partecipazione delle associazioni. Sono stato molto contento della partecipazione del Presidente dei Pescatori, Giorgetti, perché attraverso l’esperienza dei pescatori potremo portare avanti in maniera più approfondita la nostra battaglia».

«Finalmente qualcosa si muove e si intravede l’alba di un giorno che potrebbe essere radioso per il Lago di Varese. È patrimonio di tutti e va risanato. Sono moltissime le sollecitazioni che il M5S ha portato in Regione Lombardia perché finalmente si procedesse al risanamento del lago. Ultima in ordine di tempo, l’approvazione in Consiglio regionale di un ordine del giorno che chiedeva a Regione Lombardia di censire gli scarichi abusivi. Mi auguro che l’Assessore Cattaneo traduca le sue parole in atti concreti nell’interesse dei cittadini. Ovviamente noi monitoreremo che le cose siano fatte bene», così Roberto Cenci, consigliere regionale del M5S Lombardia.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2019
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