I piccoli scienziati di Arcisate vincono il “Rischiatutto Stem”
In occasione della giornata mondiale del π greco, il Polo per l'innovazione digitale ha coinvolte oltre 1000 studenti delle seconde medie
Un migliaio gli studenti delle scuole medie ha preso parte alla seconda edizione del Rischiatutto STEAM.
Si è aggiudicata la grande finale di Rischiatutto STEM a tre la squadra dei “Piccoli grandi scienziati”, ovvero la classe 2D dell’istituto comprensivo di Arcisate.
Disputata presso IdeaLab di Busto Arsizio nel “pi greco day”, cioè 14 marzo, la finale ha visto la partecipazione della 2D (“Gli Atoms”) di Cislago e della 2C (“I 19 del lago”) di Travedona Monate, in una partita strutturata esattamente come il celebre programma televisivo condotto da Mike Bongiorno, appuntamento fisso del giovedì sera nei primi anni ‘70.
Si è trattato di un gioco in rete sul mondo delle STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics) e in particolare al ruolo delle donne nel mondo scientifico. Il gioco si è svolto attraverso manches eliminatorie via web, coinvolgendo le classi della provincia di Varese.
Organizzato dal Polo dell’innovazione digitale, il Rischiatutto STEAM è stato un vero e proprio lavoro di squadra, che ha coinvolto le classi e i docenti della provincia non solo in fase di gioco, ma anche nella fase di preparazione delle domande e della documentazione.
Gli sponsor hanno garantito dei premi interessanti per le scolaresche: note-book, visori, camere 360°, kit molecolari, corso interno per imparare a usare gli strumenti della realtà virtuale e, ovviamente, la merenda.
«Lo sforzo fatto non si esaurisce nella gara. L’archivio delle domande e la piattaforma realizzata dal Polo sono già stati messi a disposizione di tutte le scuole che vorranno usarlo come strumento didattico da utilizzarsi a scuola» dice Cristina Bralia, coordinatrice del Polo per l’innovazione digitale.
Un omaggio alle donne attraverso questa edizione in rosa del Rischiatutto, per ricordare, come disse Rita Levi Montalcini che «Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società».
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