Nuove accuse per Lara Comi

L’ex europarlamentare forzista nega gli addebiti. Sarebbe sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti oltre che per finanziamento illecito anche per corruzione

inchiesta milano

Non solo finanziamento illecito: secondo quanto riferiscono fonti di stampa, a Lara Comi la procura milanese contesta anche l’accusa di corruzione.

L’ex europarlamentare forzista, arrivata terza per numero di preferenze alle elezioni europee di domenica, e dunque tra i probabili eletti, sarebbe stata inserita nel registro degli indagati anche con questo nuovo capo di imputazione. Lo riferiscono un articolo del Fatto quotidiano e un servizio del Tg3 secondo i quali l’iscrizione di Comi risalirebbe allo scorso 13 maggio quando venne ascoltata dai magistrati l’avvocato ligure Bergamaschi.

Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti ci sarebbe un giro di consulenze tra l’agenzia per il lavoro Afol, della quale Giuseppe Zingale è presidente, l’avvocato Ligure Maria Teresa Bergamaschi e la stessa Comi. Una circostanza che Comi e Zingale hanno negato ma sulla quale gli inquirenti stanno facendo approfondimenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 maggio 2019
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