Telecamere in asili e case di riposo: passa il modello lombardo

Silvia Piani, assessore regionale alle Politiche per la famiglia e la genitorialità, commenta positivamente l'emendamento approvato ieri nell'ambito del decreto "Sblocca cantieri"

videosorveglianza

Si ispira al modello lombardo il provvedimento che le commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato hanno approvato ieri nell’ambito del decreto “Sblocca cantieri”, che destina fondi per telecamere in scuole d’infanzia e strutture di assistenza e cura di anziani e disabili.

Lo sostiene Silvia Piani, l’assessore regionale alle Politiche per la famiglia e la genitorialità: «L’emendamento approvato a Roma – ha spiegato  –  segue un po’ il nostro modello. Vengono stanziati 5 milioni di euro per il 2019 e 15 milioni dal 2020 al 2024 ai Comuni per mettere in ogni aula di scuole per l’infanzia sistemi di videosorveglianza ed apparecchiature per la conservazione delle immagini».

La Giunta regionale della Lombardia il 20 maggio scorso aveva approvato lo stanziamento di 900mila euro per gli stessi motivi in nidi e micro-nidi, di cui 600mila euro per telecamere a circuito chiuso negli asili nido (suddivisi sulle annualità 2019/2020) e 300mila euro per la formazione degli operatori e l’informazione delle famiglie (anni 2018/2019).

«In Lombardia – ha detto l’assessore – le prime telecamere potranno essere già installate entro settembre, per essere operative all’apertura dell’anno scolastico. I sistemi saranno a circuito chiuso e le immagini ad uso esclusivo dell’autorità giudiziaria».

Nei prossimi giorni i comuni lombardi (per i nidi comunali) e i gestori dei nidi privati potranno presentare le domande alle Ats. Il contributo sarà pari al 90% dei costi, fino ad un importo massimo di 5.000 euro, erogato in un’unica soluzione.

«Da mamma, da assessore e da figlia di un’insegnante – ha detto Silvia Piani – sono orgogliosa di questa decisione del Senato che si aggiunge alla nostra e permetterà di prevenire episodi di maltrattamento m anche di tutelare la professionalità degli insegnanti. In Lombardia abbiamo deciso di investire anche sulla formazione, per dare ad operatori e famiglie gli strumenti per cogliere i segnali di disagio fisico e psichico dei minori».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2019
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