Rimpasto di giunta: si è dimesso l’assessore Paolo Bonicalzi

Una battuta infelice durante l'ultimo consiglio comunale avrebbe causato i malumori che lo hanno portato a rassegnare le dimissioni che seguono quelle di Carù e Peroni

La nuova giunta di Andrea Cassani

Sì è dimesso Paolo Bonicalzi. L’addio dell’assessore leghista, prima ai Lavori pubblici quindi ai Servizi sociali, era nell’aria da qualche giorno. Almeno da quel «buona commedia a tutti!» rivolto al consiglio comunale riunitosi subito dopo l’inchiesta che ha portato all’arresto, tra gli altri, del forzista Nino Caianiello e dell’ormai ex assessore all’Urbanistica Alessandro Petrone (qui tutti gli articoli).

Oltre alle deleghe lasciate da Bonicalzi, il sindaco Andrea Cassani dovrà affidare quelle al Bilancio e alla Cultura, dopo che lunedì si sono dimessi gli assessori azzurri Moreno Carù ed Isabella Peroni. Nomine che il primo cittadino ha promesso arriveranno entro la settimana. Questa invece la lettera con cui Bonicalzi ha accompagnato le sue dimissioni.

Di seguito la lettera di Bonicalzi con la quale annuncia il suo passo indietro

Nella giornata di oggi, ho riconsegnato la mia delega assessorile nelle mani del Sindaco Andrea Cassani. Una scelta sofferta, presa con serenità e lucidità dopo alcuni giorni di attenta riflessione, che mi hanno portato alla decisione di compiere un passo indietro.
Mi sono infatti reso conto che la mia comunicazione in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale è stata mal posta e di conseguenza fraintesa, sortendo un effetto contrario rispetto a quello da me voluto, mettendo in imbarazzo il mio partito, la Lega, il gruppo consiliare, la maggioranza e l’intero consesso civico. Nel ribadire che non era mia intenzione offendere alcuno né minimizzare alcunché, ma semplicemente stigmatizzare preventivamente la condotta e i modi delle opposizioni – il PD in particolare – che da lì a poco avrebbero accompagnato la discussione dei punti all’ordine del giorno, prendo atto della non opportunità del mio intervento in un momento così delicato dal punto di vista politico-amministrativo della nostra città. Sono leghista da sempre e sempre lo sarò, e mai vorrei nuocere al partito che tanto mi ha dato e al quale tanto ho dato. Per questa ragione lascio l’incarico che ritengo di avere sempre ricoperto con trasparenza, impegno e dedizione.
Porterò con me i tre anni di esperienza amministrativa, archiviandoli come costruttivi e positivi, sia nel ruolo di assessore ai Lavori pubblici e poi in quello sensibile e delicato di assessore ai Servizi Sociali. Colgo l’occasione per ringraziare i dirigenti ed il personale dei due settori per il loro impegno, la loro disponibilità e la loro professionalità.
Sono convinto che il sindaco Cassani e la giunta realizzeranno uno dopo l’altro gli obiettivi messi nero su bianco nel programma elettorale. La strada è ben avviata e sono orgoglioso di avere dato il mio contributo.
Mi metto a disposizione del mio successore per il passaggio di consegne e per qualsiasi sua esigenza. E resto soprattutto a disposizione del partito, pronto a rimboccarmi la maniche come ho sempre fatto ed a rispondere “presente” quando verrò chiamato a dare il mio supporto.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 05 giugno 2019
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