Inchiesta Mensa dei Poveri, esce anche Pedroni

All'ex-presidente di Agorà e uomo di Caianiello in alcune società partecipate è stata revocata la misura cautelare dopo oltre due mesi

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Marcello Pedroni è un uomo libero. Il presidente dell’associazione Agorà, principale corrente all’interno di Forza Italia del Varesotto fino agli arresti dell‘inchiesta Mensa dei Poveri, ha ottenuto la revoca della misura cautelare.

Pedroni, che dalle carte dell’inchiesta risulta coinvolto in quanto uomo di Nino Caianiello all’interno delle società Alfa e Prealpi Servizi che gestisce le reti idriche, è stato nuovamente interrogato nei giorni scorsi. Il suo percorso segue quello di molti altri indagati dell’inchiesta che avrebbero fornito elementi utili alle indagini e poi avrebbero ottenuto un alleggerimento o una revoca della misura.

L’inchiesta che nel maggio di quest’anno ha portato all’arresto di oltre 40 tra politici, imprenditori e professionisti che lavorano nel mondo dei servizi pubblici ha scoperchiato una rete di tangenti e spartizioni di consulenze e incarichi a favore di personaggi legati al ras dei voti di Forza Italia che li riceveva nel suo “ambulatorio” gallaratese.

Attraverso le sue entrature ai livelli locali e regionali della politica riusciva a piazzare nomi a lui graditi in incarichi spesso ben remunerati, chiedendo in cambio un decimo del loro compenso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 settembre 2019
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