Una nuova sede per l’Sos Valbossa

Il servizio di emergenza si trasferirà da via Colli alla zona industriale di Vegonno, in una ex fabbrica acquistata anche grazie al denaro lasciato da un benefattore. Inaugurazione prevista nel 2020

Una nuova sede per l'Sos Valbossa

Una nuova sede per l’Associazione SOS Valbossa. Sarà pronta all’inizio del prossimo anno e potrà ospitare comodamente volontari, mezzi e spazi per nuove attività. Il servizio di pubblica assistenza ora si trova in via Colli 30, in una bella palazzina in centro, poco distante dall’arteria principale, via Piave, che attraversa il paese. La struttura ospita anche la Polizia Municipale e qualche ufficio del Comune ma era diventata troppo “stretta” ed è stato quindi necessario trovare una nuova sistemazione.

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«Imprevista, ma decisamente provvidenziale, è stata una importante donazione da parte di un generoso benefattore che ha riconosciuto e apprezzato l’attività svolta dai volontari del Sos della Valbossa nei suoi 20 anni di attività», spiegano i responsabili«Per la nuova sede, dopo ricerche anche nei comuni limitrofi, abbiamo preferito concentrare la nostra attenzione sul Comune di Azzate, dove l’Associazione è nata nel 1998 e si è sviluppata e affermata».

Il luogo è stato individuato nella zona industriale di Vegonno, in via 2 giugno ad Azzate, nello stabile di una azienda che ha chiuso, e che ora, grazie al Sos Valbossa, avrà una nuova vita. 

«È stata una scelta ponderata ma impegnativa  – spiega uno dei responsabili dell’Sos Valbossa – ma lo abbiamo fatto perché crediamo sia importante sostenere la nostra crescita. La nostra Associazione è composta da oltre 120 volontari, e abbiamo 6 mezzi. Avevamo bisogno di una sede più grande». 

E questa struttura in effetti lo è: 1000 metri quadrati suddivisi su tre piani, l’ultimo dei quali è una sorta di “loft” , molto luminoso, con grandi  finestroni che guardano l’area verde di Vegonno e Brunello e l’abitato di Dobbiate. Lo stabile era andato all’asta ed è stata acquistato per 442 mila euro. «Una cifra considerevole se ci aggiungiamo il fatto che l’opera di ristrutturazione comporterà un ulteriore investimento. A questo si aggiungono ben 27 mila euro di oneri di urbanizzazione primaria, secondaria e costo costruzione;  una nota dolente, e malamente recepita dai nostri volontari. Abbiamo cercato di trattare con gli uffici comunali chiedendo se non fosse possibile, visto che si tratta di un’associazione senza scopo di lucro, trovare un accordo e abbassare la cifra. Non siamo riusciti ad arrivare ad un compromesso e diciamo che la questione non è ancora del tutto chiusa».

I lavori  procedono spediti e nei primi mesi del 2020 la nuova sede sarà inaugurata: «La ristrutturazione non è complessa perché l’edificio era in buone condizioni – spiega il responsabile – Abbiamo ricavato l’autorimessa per i mezzi, e una parte residenziale progettata specificamente per le necessità degli operatori che vi operano 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno.
Alloggi per i volontari, che saranno di turno le notti, bagni dotati di docce per uomini, donne e disabili, una lavanderia speciale attrezzata per le nostre esigenze , una cucina e un’area di attesa molto confortevole. Poi naturalmente uffici e locali dove terremo i corsi. L’ultimo piano per ora resterà vuoto ma le idee sono tante:  mostre, convegni, incontri pubblici, e tutte quelle attività a carattere socio-sanitario a servizio della nostra collettività. C’è poi un ampio giardino esterno a disposizione degli operatori che vorranno concedersi qualche momento di relax all’aperto tra una chiamata e l’altra».

Gli spazi sono davvero molto ampi e ci sarebbe posto anche per la sede della guardia medica: «Per ora si tratta solo di un’idea, ma certo concentrare tutto qui sarebbe una buona soluzione. Il posto non manca e il medico di guardia potrebbe contare su una bella struttura a supporto del suo lavoro. Vedremo.
Certo è che questi spazi ci permetteranno di incrementare i nostri servizi, abbiamo in programma l’acquisto di una nuova ambulanza, speriamo con il contributo di qualche benefattore. Ma tutto questo sarà possibile se ci saranno nuovi volontari. Il prossimo gennaio inizierà un nuovo corso per soccorritore, ma già fin d’ora tutti coloro che ha del tempo libero e vogliono dedicarlo alla collettività sono i benvenuti. Non servono competenze specifiche, ma solo della buona volontà, che sappiamo non manca nei nostri concittadini».

L’Sos Valbossa ha festeggiato lo scorso anno i vent’anni di attività, e il 26 giugno, l’assemblea straordinaria ha approvato il nuovo statuto che recepisce la nuova normativa del Terzo Settore. Opera su un territorio molto vasto in convenzione con 118. Garantisce servizi di accompagnamento, e le sue ambulanze sono presenti alle manifestazioni sportive e ai grandi eventi. Ora avrà anche una sede più grande e più funzionale.

 

Sos della Valbossa, vent’anni al servizio della comunità

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Pubblicato il 27 settembre 2019
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