Il pronto soccorso torna all’antico. E così la neurologia

dal primo di ottobre il reparto di neurologia verrà spostato al terzo piano del monoblocco. Al suo posto arriva la degenza breve internistica

pronto soccorso di varese

Si cambia di nuovo: la neurologia torna tra i reparti del monoblocco mentre la Degenza Breve Internistica si riavvicina al pronto soccorso.

Da martedì 1 ottobre, si invertirà quello che fu una delle mosse strategiche pensate per alleviare le sofferenze del pronto soccorso definito dall’allora assessore alla salute Mantovani “indegno della Lombardia”.

Per migliorare il pronto soccorso, lo dimezziamo

Tra le misure adottate per invertire la rotta, ci fu proprio lo smantellamento di quello che veniva chiamato il “repartino di PS gestito dagli stessi medici e infermieri e affidato a uno specialista dell’equipe dell’allora primario Perlasca.

Al suo posto venne fatta scendere dal sesto piano la neurologia perché particolarmente coinvolta nei casi di stroke ( ictus e tia). Al posto del repartino venne istituito un nuovo reparto anzi due: la degenza breve internistica che venne affidata al professor Walter Ageno e la degenza chirurgica breve poi diventata chirurgia dell’emergenza affidata al professor Carcano.

Dal primo ottobre, quindi, il reparto di degenza della Neurologia, diretta dal prof. Maurizio Versino, si trasferisce dal piano terra al terzo piano del Monoblocco.

Contemporaneamente, la Degenza Breve Internistica dal terzo piano scende al piano terra, andando così a collocarsi accanto al Pronto Soccorso, con cui lavora in stretta collaborazione dato che lo stesso PS è stato affidato allo stesso professor Ageno.

Dall’ospedale al territorio: prove di assistenza in rete

Nel dettaglio, la Degenza Breve Internistica è un reparto destinato ad accogliere pazienti provenienti dal Pronto Soccorso che, pur presentando caratteristiche proprie dell’acuzie, non si trovano però in condizioni di eccessiva instabilità. In altre parole, pur trattandosi di pazienti con patologie anche piuttosto importanti, come polmoniti, embolie polmonari, ictus, anemie o patologie infettive, le loro condizioni possono essere trattate adeguatamente con un periodo di degenza limitato temporalmente a non più di una settimana (in un Ospedale grande come il Circolo la degenza media è di 3 giorni e mai superiore ai 5 giorni) ma piuttosto intenso per prestazioni e terapie ricevute. 

«Lo scopo di un reparto di degenza breve internistica – spiega il Prof. Walter Ageno – è innanzitutto quello di aiutare il Pronto Soccorso accogliendo una quota di pazienti opportunamente selezionata sulla base delle loro specifiche condizioni, inserendoli in un percorso che prevede una degenza di pochi giorni, necessari per risolvere il loro problema o impostare la terapia adeguata che può poi essere proseguita al domicilio o in un reparto per subacuti. Ovviamente, per funzionare bene, il nostro reparto ha bisogno della collaborazione di tutti i servizi dell’Ospedale, dalla Radiologia all’Endoscopia, ai Laboratori, grazie ai quali è possibile gestire i pazienti in tempi celeri».

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Pubblicato il 27 settembre 2019
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