Premiato il film che “svela” la grotta Remeron

Si chiama "Luci nel buio" ed è il corto sulle grotte all’auditorium San Giovanni Bosco di Ispra

Escursione alla grotta del Remeron - Fotografie di Mattia Martegani

Si sono svolte dal 20 al 22 settembre scorso presso l’auditorium San Giovanni Bosco di Ispra le premiazioni dei filmati in concorso al 6° Festival Internazionale del Cinema Povero, manifestazione che ha visto la partecipazione di ben 267 films realizzati da registi di tutto il
mondo.

I vincitori, suddivisi in varie categorie, sono quindi stati annunciati dal palco della giuria nella serata di sabato 21 settembre, alla presenza di alcune centinaia di persone. Sul palco è stata chiamata tra gli applausi del pubblico Claudia Crema, speleologa e regista del film, a cui è stata consegnata ufficialmente la targa per il premio “Sponsor Chicco d’Oro” con relativo
riconoscimento in denaro.

La motivazione che ha portato alla premiazione recita esattamente: “Un sentito grazie agli speleologi per averci dato la possibilità di far conoscere al pubblico le bellezze nascoste della montagna che ogni giorno vediamo di fronte a noi. Un tesoro nascosto, magnificamente illustrato nel filmato Luci nel Buio, particolarmente gradito dalla giuria e che cercheremo di mostrare ai cittadini di Ispra in una serata organizzata con gli speleologi”.

Il Festival Internazionale del Cinema Povero è una manifestazione che ogni anno coinvolge
numerosi autori di opere importanti e di elevato spessore artistico, ragione per la quale essere
stati selezionati e successivamente premiati è certamente motivo di orgoglio nonché enorme
soddisfazione.

La partecipazione al concorso con il documentario “Luci nel Buio – Storia ed
Esplorazioni della Grotta Remeron” realizzato dal Gruppo Speleologico Prealpino con la regia di Claudia Crema è stato accolto con molto interesse, riscuotendo lusinghieri apprezzamenti sia per la qualità delle immagini che per i suoi contenuti, essendo un racconto davvero coinvolgente, dedicato ad una delle più interessanti grotte presenti della nostra zona.

Avarie

Stiamo difatti parlando della Grotta Remeron, ubicata sul Monte Campo dei Fiori alle porte di Varese, che sin dal 1900 fu meta di ardite esplorazioni nel tentativo di raggiungerne il fondo.

Quello presentato dagli speleologi al concorso di Ispra è un documentario che narra la storia e
le vicende che hanno reso celebre questa grotta in tutto il varesotto e in Lombardia, così come
testimoniato dalle migliaia di visitatori che ogni anno ne varcano la soglia.

Attraverso le sue immagini lo spettatore è talmente coinvolto da compiere un viaggio emozionale, ripercorrendo le imprese condotte da un manipolo di esploratori, la cui vita venne affidata ad equipaggiamenti precari, gli unici disponibili in quegli anni, con i racconti originali dei protagonisti e le notizie sensazionali riportate dalla stampa dell’epoca, sino a giungere ai tempi nostri.

Qui le immagini e i racconti riguardanti la rischiosa esplorazione subacquea del sifone terminale, la scoperta di nuovi rami e di un secondo ingresso.

L’importanza dei contenuti di questa opera, oltre alla parte storica con la ricostruzione dei momenti più significativi di queste fasi, riguardano soprattutto i messaggi che esso vuole trasmettere a vantaggio della natura e della tutela ambientale, illustrando come l’osservazione scientifica, lo studio della fauna ipogea e soprattutto il monitoraggio delle acque sotterranee ad opera degli speleologi, possa rappresentare un valido ed esclusivo contributo nella salvaguardia di questi delicati fenomeni naturali, e con essi la garanzia di qualità delle acque che, dopo aver attraversato le grotte, giungono presso le risorgenze per soddisfare il fabbisogno di intere comunità.

Un lavoro che ha richiesto più di due anni di lavorazione e il coinvolgimento di oltre trenta
speleologi ed esperti, realizzato grazie al contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto ONLUS e con il patrocinio di numerosi Enti tra cui Regione Lombardia, il Touring Club Italiano, la Provincia e il Comune di Varese, il Parco Campo dei Fiori, il Club Alpino Italiano e molti altri.

Il documentario “Luci nel Buio” è stato realizzato appositamente per essere proiettato e
distribuito tra le scuole, associazioni, Biblioteche e vari Enti, e attualmente è candidato presso
altri concorsi cinematografici con buone possibilità di ottenere ennesimi riconoscimenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2019
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