Suspence in apertura di consiglio: al primo appello manca il numero legale

Le minoranze, complici alcune assenze nella maggioranza, sono rimaste tutte fuori dall’aula, facendo rimanere all’interno solo 13 consiglieri. La cronaca della seduta

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La seduta del consiglio comunale del 28 gennaio è partita con un tocco di suspence: al primo appello infatti è mancato il numero legale.

Le minoranze, complici alcune assenze nella maggioranza, sono rimaste tutte fuori dall’aula, facendo rimanere all’interno 13 consiglieri, molto meno dei 17 necessari al numero legale.

Oltre ai membri di minoranza, che si sono rifiutati di entrare in aula finchè “la maggioranza non era in maggioranza” come ha spiegato il consigliere Piero Galparoli, sono rimasti volutamente fuori anche il consigliere Agostino De Troia, che al primo appello era rimasto fuori dall’aula pur facendo parte di un gruppo appartenente alla maggioranza (Italia Viva).

LE ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO: PASSANO IL NUOVO REGOLAMENTO DEI MATRIMONI E LA GRATUITA’ DELLE DOMENICHE AL MUSEO

Il consiglio ha visto innanzitutto la relazione del presidente della consulta Giovanile Roberta Varani che ha raccontato i primi passi del nuovo organismo, poi una serie di dichiarazioni di apertura: due delle quali – da parte di Carlo Piatti e di Simone Longhini – incentrate sui guasti delle isole ecologiche in centro, da ormai diverso tempo continuamente in disuso.

Tra i primi punti in votazione, c’erano il nuovo regolamento dei matrimoni civili, approvato con 20 voti a favore e nessun contrario, e l’integrazione del tariffario dei musei civici, a cui sono state aggiunte le domeniche gratis lanciate dal ministero dei beni culturali.

Qui su 25 presenti i voti favorevoli sono stati 18, mentre 7 sono stati gli astenuti: a capitanare quest’ultimo voto è stata la Lega, che per voce di Marco Pinti ha ricordato come «Non sia una astensione contro il provvedimento, che è positivo, ma come pungolo per il fatto che la parte della cultura in questa giunta è rimasta sospesa dopo le dimissioni dell’assessore e stia perdendo di importanza».

Il dibattito più acceso si è avuto sull’approvazione del centro polispecialistico di Biumo, il cui progetto è stato presentato in commissione urbanistica e poi in consiglio comunale: con un risultato sorprendente, che ha visto come unico voto contrario un membro della maggioranza, Elena Baratelli.

Sul centro polispecialistico l’unico voto contrario arriva dalla maggioranza

Analoga “stranezza” anche per il voto sulla variante di via Peschiera, già trattata in commissione:

Giù il magazzino dell’ex Conceria, via Peschiera si allarga

che ha visto 15 voti favorevoli, 9 astenuti – tra cui i membri di maggioranza Baratelli e Infortuna e un solo contrario, anch’esso appartenente alla maggioranza, quello di Agostino De Troia, di Italia Viva.

L’ultima bagarre è scoppiata sulla mozione proposta da Piero Galparoli, Forza Italia, che proponeva un presidio permanente dei vigili in piazza Repubblica, in uno dei chioschi già esistenti.

Presidio dei vigili in piazza Repubblica: spunta l’idea del chiosco

Una proposta che ha acceso la polemica tra lui e il vicesindaco e assessore alla sicurezza Daniele Zanzi, che ha visto favorevoli le minoranze (8) ma ha incassato 13 no e ha portato tutto il consiglio a superare abbondantemente la mezzanotte.

Alla fine, in sala Montoli, non è mancato un brindisi, organizzato e offerto dal consigliere della lista Galimberti Valerio Crugnola. Non vi hanno partecipato tutti però: era fatto per festeggiare la sconfitta di Salvini in Calabria, dove ha perso la metà dei suoi voti.

 

 

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2020
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