Casciago, Comerio e Luvinate: riunione in Protezione Civile

Punto della situazione dopo la notizia del primo contagio nella zona: “Sono in contatto quotidiano con la famiglia del nostro concittadino risultato positivo. È stabile". Aumentati i controlli sul territorio

Generico 2018

Coronavirus, questo pomeriggio (giovedì 18 marzo) riunione in sede di Protezione Civile con i sindaci di Casciago, Comerio e Luvinate. Tavolo grande, distanze di sicurezza rispettatte e mascherine ben aderenti al viso per la discussione che ha fatto il punto su interventi ed attività.

A Casciago è di martedì 16 marzo la notizia del primo contagio e nei Comuni limitrofi sono stati attivati i Coc (centri operativi comunali). La persona risultata positiva è ricoverata in ospedale: «È stabile – spiega il sindaco di Casciago Mirko Reto, che ha partecipato alla riunione con i colleghi di Comeri, Silvio Aimetti, e Luvinate, Alessandro Boriani, insieme a Rosalba Altieri, coordinatrice del gruppo intercomunale di protezione Civile Valtinella, che riunisce i Comuni di Casciago, Luvinate, Comerio e Barasso -. Sono in contatto con i famigliari che sono in quarantena e stanno rispettando alla lettera i dettami delle autorità. Li ringrazio per questo e auguro pronta guarigione al nostro concittadino risultato positivo al coronavirus».

In questi ultimi giorni, nei comuni del territorio che collega Varese a Gavirate, sono stati aumentati i controlli sui sentieri e nei parchi. Molti dei luoghi di ritrovo per chi ama passeggiare e correre sono stati chiusi, per evitare assembramenti e per far sì che la maggior parte dei cittadini rinunci ad uscire di casa. L’appello di tutti i sindaci è infatti quello a rimanere nelle proprie abitazioni se non per necessità, che possono essere lavoro o spesa. Polizie locali e carabinieri sono al lavoro su tutto il territorio per controllare, multare e denunciare chi non rispetta le prescrizioni.

Dai sindaci arriva anche un grazie ai volontari della Protezione civile che insieme ad altre persone sul territorio, appartenenti a diverse associazioni o come singoli, si muovono e aiutano chi è più svantaggiato, anziani e persone sole soprattutto, cui vengono consegnati medicinali, farmaci e beni di prima necessità.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 marzo 2020
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