I giostrai: “Bloccati qui ma rispettiamo le regole”

Parla Uga Claudio Romes e spiega perché le roulotte sono arrivate a Varese e sono posteggiate alla Schiranna anche se il luna park non si farà

Il mercatino di Piazza Repubblica (inserita in galleria)

Ha la giostrina in piazza Repubblica, l’Allegra Fattoria, il punto di ritrovo di tanti bimbi, per molti mesi l’anno. Lui, Uga Claudio Romes, si sente varesino a tutti gli effetti, perché vive qui, a Varese, la maggior parte del tempo. Per questo è amareggiato, di più, addolorato da chi ha detto, scritto, pensato cose tremende sul suo conto e su quello dei giostrai che sono venuti in città per un luna park che mai si farà.

I giostrai arrivano a Varese, ma niente Luna Park

“Davvero non capisco tutto questo astio nei nostri confronti – dice – Capisco che si dica che quando arriviamo portiamo la pioggia: fa sorridere anche noi, anche se forse la gente non pensa che se piove non lavoriamo e se non lavoriamo non mangiamo, noi e le nostre famiglie. Ma che si affermi che siamo degli irresponsabili perché siamo bloccati nel parcheggio della Schiranna dalle disposizioni del governo a causa dell’emergenza coronovirus, questo non lo accetto”.

I “carrozzoni” del luna park sono arrivati qualche settimana fa e qualcuno li ha notati. Ne è nato una “caso”, anche politico: che cosa ci fanno le roulotte nel parcheggio della Schiranna, si sono chiesti in molti, visto che il luna park non ci sarà?

La risposta la dà Uga Caludio Romes: “Io sono qui da novembre con la mia giostra, l’Allegra Fattoria, e con la mia casa mobile. A fine febbraio sono arrivate altre cinque roulotte: il luna park quest’anno doveva cominciare il 21 marzo e finire prima del solito a causa dei Mondiali di Canottaggio. Ormai i miei colleghi erano in viaggio: quando sono arrivati qui, a Varese, poco dopo sono scattati i primi divieti e poi è entrato in vigore il decreto che proibisce di spostarsi e cambiare paese”.

L’amministrazione comunale di Varese, la polizia municipale e la questura si sono mossi subito, come spiega Romes: “Appena arrivati hanno piazzato le roulotte e qualche ora dopo le forze dell’ordine sono venute a chiedere i documenti. Ora i giostrai si spostano con l’autocertificazione solo per andare a fare la spesa una volta la settimana, il resto del tempo lo passano nelle roulotte, la loro casa. Non possono andarsene per ora, ma appena possibile lo faranno”.

Romes spiega: “Ci muoviamo come tutti, con guanti e mascherine solo per necessità, e rispettiamo le regole. Ci addolora sentire che rubiamo, che siamo furbi e delinquenti. Non è cosi: abbiamo pagato l’occupazione del suolo pubblico, paghiamo le tasse, anche ora che non lavoriamo. Abbiate rispetto di noi: vi abbiamo fatto divertire con le nostre attrazioni. Quando potranno i miei colleghi se ne andranno altrove”.

Lui invece resterà qui, con l’Allegra Fattoria.

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Pubblicato il 25 marzo 2020
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