«Emergenza gestita al meglio, ma qualcuno s’è defilato»

"Scintille" a consiglio comunale terminato dopo le comunicazioni del sindaco Paolelli. La minoranza si sente chiamata in causa e risponde: "In cinque anni questa amministrazione non ha mai voluto il nostro aiuto"

Bodio lomnago, varie

Un consiglio comunale “dal vivo”, senza streaming. Il primo dalla fine dell’emergenza covid: temperatura misurata all’ingresso e persone distanziate, pubblico compreso.

All’ordine del giorno del consiglio di Bodio Lomnago questioni legate a variazioni di bilancio e la proroga della convenzione del servizio di Polizia Locale con il comune di Buguggiate. Argomenti oggetto di dibattiti brevi e qualche puntualizzazione da parte della minoranza, ma approvati senza troppi “scossoni”. La gestione associata tra i comuni di Bodio e Buguggiate per il servizio di Polizia locale proseguirà per i prossimi sei mesi, quindi fino a fine anno, poi si vedrà.

La nota dolente è arrivata però con la comunicazione finale del sindaco Eleonora Paolelli. Paolelli ha tirato le somme di questi tre mesi difficili, ha analizzato cos’ha fatto l’amministrazione comunale per i suoi concittadini entrando nel dettaglio di tutte le iniziative e spiegando quali forze sono state messe in campo. Spesa e medicine a casa delle persone impossibilitate a muoversi, mascherine consegnate a domicilio, buoni spesa, doni per bambini e anziani. «In questi mesi Bodio Lomnago è rimasta chiusa in una bolla – ha spiegato il sindaco-  siamo riusciti a tenere fuori dal nostro comune il covid 19 quasi fino alla fine, poi il giorno della fine del lockdown  è arrivata la notizia dell’unico caso positivo; per fortuna il nostro concittadino è guarito ed ora sta bene.
Anche la struttura di villa Puricelli si è adoperata per proteggere tutti residenti della casa di riposo, e ha attivato dei severi protocolli già da febbraio. Questo ha permesso che all’interno della struttura non ci fosse neanche un contagiato. Il rapporto con il comune di Bodio Lomnago è stato prezioso e ogni settimana ci hanno mandato una relazione sulla situazione».

Ma alla fine della relazione è arrivata la stoccata finale: «In tanti si sono avvicinati per dare una mano e offrire la loro opera di volontariato in silenzio e senza clamore. Altri con un silenzio assordante invece, sono spariti. Quelle stesse persone che a parole si sono spesso proposte come paladine dei diritti dei cittadini, alla prova dei fatti non hanno avuto minimamente interesse per le dinamiche dell’emergenza e cosa potesse comportare per i nostri cittadini. Per questo oggi ho voluto dare un resoconto completo di quanto successo in questi tre mesi – spiega ancora il sindaco Paolelli – . Perché penso sia giusto che i cittadini sappiano che abbiamo cercato di rispondere alle priorità ed ai bisogni della comunità ma abbiamo anche dovuto affrontare persone che credono che l’interesse del paese sia controllare in modo sterile dei numeri o chiedere riunioni prive di contenuti, come se fossero più interessati alla forma che alla sostanza delle cose».

Pronta la replica dei componenti di Bodio Lomnago Viva, il gruppo di minoranza che si è sentito chiamato in causa: «Quello che è successo in questo consiglio comunale ha dell’assurdo – dice Giorgio Maran – La comunicazione del sindaco ha concluso i lavori senza neppure darci la possibilità di rispondere. L’attacco è arrivato alla fine di un consiglio comunale tranquillo come non capitava da tempo: abbiamo fatto qualche osservazione, abbiamo chiesto che l’amministrazione sia più accorta nelle spese, soprattutto per quanto riguarda il verde pubblico, ma per il resto non avevamo nulla da contestare.

E invece – continua Maran-  è arrivata questo intervento davvero sgradevole. Anche noi della minoranza abbiamo fatto la nostra parte, cercando di aiutare chi non era stato raggiunto dagli avvisi dell’amministrazione comunale; per questo abbiamo suggerito di allargare le forme di comunicazioni per raggiungere anche chi non usa internet. Abbiamo evitato di criticare qualsiasi scelta fatta in questi tre mesi anche se non eravamo in sintonia. Sono cinque anni che questa amministrazione non ci coinvolge, mai, su nessuna questione. Preferisce rivolgersi a chi ritiene amici. Questo attacco, quindi, non ha senso: sapeva dove trovarci e se ci avesse chiesto di aiutare lo avremmo fatto. Il sindaco dovrebbe chiedere scusa, a noi e ai cittadini che rappresentiamo».

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Pubblicato il 30 maggio 2020
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