Quarant’anni di vela a Ispra, in acqua gli scafi della classe “Contender”

Primo grande appuntamento agonistico stagionale (25 e 26 luglio) per il vivace Circolo della Vela Ispra che spegne 40 candeline e conta 150 soci con tanti giovani. A fine agosto la regata "dei Mazzarditi" aperta anche agli scafi d'epoca

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Saranno una ventina le imbarcazioni di classe Contender in acqua nel fine settimana del 25 e 26 luglio: tra le onde del Lago Maggiore andrà infatti in scena una tappa del campionato zonale del Trofeo Interlaghi intitolata alla memoria di Dario Brivio. Un appuntamento speciale per gli organizzatori locali, il Circolo della Vela Ispra che, anche attraverso questo tipo di eventi vuole festeggiare al meglio un compleanno importante, quello delle 40 candeline.

Fondato nel 1980 (il 21 novembre, per la precisione), il club velico è oggi presieduto dall’avvocato Vincenzo Sparaco e riunisce sotto le proprie insegne circa 150 soci con una importante fetta di giovani: sono oltre 60 i velisti “juniores” affiliati a Ispra, numero in controtendenza rispetto ad altre realtà del Verbano, raggiunto anche grazie a una serie di attività che coinvolgono gli sportivi in erba.

Non è un caso, poi, che a regatare nell’ultimo weekend di luglio siano i Contender, imbarcazioni di origini australiane lunghe poco meno di 5 metri e condotte da un singolo velista: questo tipo di barche è il più diffuso tra i soci del CVI che per il resto utilizzano derive più tradizionali quali Laser, Finn, 460 e altre ancora. La flotta è completata da moderne derive Waszp e Classe A, scafi dotati dei cosiddetti “foil”, ovvero una sorta di “ali” che permettono alle imbarcazioni di “volare” al di sopra del pelo d’acqua.

La regata del Trofeo Interlaghi è il primo dei tre grandi appuntamenti agonistici sui quali si articolerà una stagione 2020 “accorciata” per forza di cose dall’epidemia di Covid-19. A fine agosto, sabato 29, Ispra ospiterà partenza e arrivo della classicissima del Lago Maggiore, la regata “Sulla rotta dei Mazzarditi” dedicata ai cabinati, nella quale è previsto il doppiaggio dei Castelli di Cannero prima di fare ritorno alle acque ispresi. La grande novità di quest’anno sarà la prova, inserita all’interno della “Mazzarditi”, dedicata agli scafi d’epoca che veleggeranno su un percorso ridotto rispetto alla regata principale regalando agli spettatori a terra uno spettacolo ricco di fascino. A chiudere il trittico agonistico sarà poi – il 6 settembre – la regata nazionale classe Bug (una di quelle con cui si i bambini iniziano a praticare la vela) alla quale parteciperanno giovanissimi velisti provenienti da tutta Italia.

«Il nostro circolo è nato con lo scopo di promuovere, diffondere ed esercitare lo sport velico in forma popolare – ricorda Andrea Bonacasa, consigliere del CVI citando lo statuto sociale – e con le nostre attività cerchiamo di rispettare questa impostazione. Il fatto di avere tanti associati giovani dipende proprio da questo tipo di organizzazione: ogni anno infatti curiamo la scuola vela affidata a istruttori federali, con la quale ci occupiamo sia della iniziazione al nostro sport (per bambini e adulti), sia a livello maggiore attraverso una squadra agonistica. Poi – prosegue Bonacasa – abbiamo il progetto “Vela Scuola” organizzato in collaborazione tra la Federazione e il Ministero dell’Istruzione: l’occasione di avvicinare alla vela gli studenti attraverso alcune lezioni in aula e altre pratiche che si svolgono presso la nostra sede».

Sede che si trova ai margini della spiaggia comunale di Ispra e che rappresenta un punto cruciale dell’attività del sodalizio. «La nostra attività è importante sul territorio, sia a livello sportivo con i corsi e le regate che portano in città numerose persone nell’arco dell’anno, sia a livello sociale con la scuola di vela e il progetto con le scuole. In questi 40 anni abbiamo attraversato anche momenti difficili, superati con l’aiuto di qualche sponsor e con l’impegno dei soci ma anche grazie alla vicinanza dell’Amministrazione comunale che ci ha concesso l’uso della sede. Siamo anche pronti a effettuare una serie di miglioramenti per rendere quest’ultima sempre più bella e funzionale e per questo motivo ci auguriamo che il rapporto con il Comune resti saldo: il prossimo obiettivo è quello di arrivare ai cinquant’anni con lo stesso spirito e gli stessi risultati».

 

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 21 luglio 2020
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