“Essere lievi”, un’opera d’arte al parco di Villa Baragiola

L'inaugurazione è in programma per sabato 26 settembre alle 17. Continuano anche gli altri appuntamenti a Villa Baragiola

Si chiama “Essere Lievi” l’opera che verrà inaugurata nel pomeriggio di domani, sabato 26 settembre, da una settimana oggetto del lavoro dell’artista Livia Paola Di Chiara. Un progetto che resterà in modo permanente nel parco di Villa Baragiola, luogo nel quale è nato, passo dopo passo, grazie alla residenza in città dell’artista.

“Essere lievi” infatti, ha iniziato a prendere forma una settimana fa e domani verrà presentato ufficialmente ai cittadini.

L’opera prende ispirazione dagli elementi che si lasciano trasportare dal vento e rappresenta semi di un tarassaco. Oggetti che allontanatosi dalla pianta madre, viaggiano nello spazio e nel tempo, propagando una visione del moto perpetuo del flusso vitale, pur nella loro natura effimera. Alludono a un principio di speranza, in cui la vita continua imperterrita ad accadere. Il progetto di curatela è affidato all’Associazione Culturale ILINX, che da anni sviluppa, organizza e gestisce il progetto Habitat_Scenari Possibili, in collaborazione con Regione Lombardia.

Il weekend inoltre, sarà l’ultima occasione per godere di alcuni eventi organizzati all’interno del festival. Sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle 10.00 alle 18.00, continuano infatti gli appuntamenti al Parco di Villa Toeplitz con Alberi 3.0.

Un format performativo digitale itinerante negli spazi verdi. La proposta sviluppa, in forma inedita e completamente site-specific, un viaggio sonoro immersivo nel paesaggio. Spunti poetici, narrazioni, suoni e musica accompagnano il pubblico in una passeggiata poetica, un attraversamento sensibile dei luoghi, offrendo momenti suggestivi di forte intimità tra lo spettatore e gli elementi naturali e antropici che lo circondano, e permettendo di riscoprire la bellezza nascosta in ciò che ci circonda e che, insieme a noi, ascolta e respira. Il format è totalmente automatizzato: attraverso il proprio smartphone (o altro device digitale) dotato di connessione internet, QR scanner e auricolari, lo spettatore potrà vivere l’esperienza in piena autonomia e in solitudine, seppur al fianco di tutti coloro con i quali vorrà condividere l’esperienza. È previsto anche l’ausilio di una mappa, digitale e cartacea, del percorso.

Tutto il programma www.natureurbane.it

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 Settembre 2020
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