Passa il documento programmatico sul futuro dell’Insubria a Varese, con qualche polemica

Lega e Varese Ideale hanno contestato il documento di indirizzo presentato all'amministrazione comunale dall’Università

università insubria

E’ passato in maggioranza in consiglio comunale il documento di indirizzo presentato all’amministrazione dall’Università dell’Insubria dal titolo “Masterplan di indirizzo politico per l’espansione edilizia del campus di Bizzozero”.

Un documento di indirizzo strategico che non è né un masterplan, né un progetto, né un piano attuativo, come spiega l’assessore: «E’ un documento di indirizzo generale che non ha valenza prescrittiva, non implica e non approva i parametri classici e non vincola, ma indica la domanda di carattere urbanistico emersa in questi anni dall’università – ha spiegato Andrea Civati – Linee guida, che alla luce della rilevanza che l’università ha nella nostra città, abbiamo ritenuto opportuno e auspicabile portare in consiglio comunale e denota l’attenzione dell’università a dialogare con la città sul suo futuro»

Del resto «L’università dell’Insubria, nata come piccolo ateneo, ha ormai una dimensione media e necessita di ulteriori strutture» aveva spiegato nella commissione urbanistica della settimana scorsa il direttore generale dell’Università dell’Insubria Marco Cavallotti, strutture che si stanno espandendo in una forma policentrica: oltre al rettorato in centro e la sede di Bizzozero e di villa Toeplitz, è già prevista anche un’area di residenze per  studenti a Biumo.

Come già in commissione urbanistica, il dibattito si è subito inasprito soprattutto per l’intervento di Fabio Binelli, Lega, che ha sostenuto come questo: «Non è un documento programmatico, non è un masterplan, non è un progetto: quindi ritengo sia un documento politico – ha esordito –  Ed è importante capire se il voto di questa sera avrà effetti vincolanti all’amministrazione prossima. Perchè il fatto che sia stata presentata nell’ultimo consiglio comunale, sembra piu una captatio benevolentiae nei confronti dell’Università, insomma una “marchetta elettorale”. Senza contare che questa è una valanga di cemento su Bizzozero, parcheggio multipiano compreso, in un quartiere dove fino ad ora sono state fatte opere in maniera scoordinata. La città ha dato molto all’università, ma l’università non ha fatto altrettanto e ha alzato una muraglia nei confronti della città».

Un intervento sottoscritto da Stefano Clerici, che ha rincarato la dose parlando di «Progetto che non ha logica tra città e università, dove si procede a casaccio e l’unico filo conduttore è il cemento, mascherato con le loro procherie ideologiche, come le ciclabili»e auspicando che «Binelli possa dare un contributo in futuro per aggiustare le cose, sperando che continui la politica amministrativa nella prossima giunta», e da Agostino De Troia, che oltre avere confermato di essere «D’accordo parola per parola con Binelli» ha annunciato: «Farò un casino alle bustecche su questa roba qui, e lo farò fin da domani, perchè distrugge tutto il verde che c’è».

Più sfumata invece la posizione di un altro consigliere di minoranza, Luca Boldetti: «E’ una questione davvero delicata: io risiedo a Bizzozero e ho frequentato l’università dell’Insubria, e ho anche fatto parte della macchina amministrativa dell’Università. Questo é un ateneo che ha bisogno di crescere. L’amministrazione universitaria precedente era molto più varesina,  l’amministrazione attuale tende invece a una policentricità verso Busto e Como. E Varese deve dare qualcosa all’università se non vuole perderla, cosa che sarebbe un problema. L’università quindi ha bisogno di espandersi, è un fatto. D’altro canto dobbiamo porci una domanda: cosa fare? è vero che il verde viene eroso, ma non è detto che sia un male. Bisogna però ragionare con attenzione alla questione. E’ veramente complicato e mi asterrò sul punto. Credo però che la prossima amministrazione dovrà affrontare le questioni e gli aspetti in gioco».

Luisa Oprandi, PD, ha ricordato ai colleghi: «Penso sia 40 anni ormai che Varese ha scelto di diventare città universitaria: dobbiamo trovare le modalità per relazionarci con l’università sennò sputiamo sulla storia. Dobbiamo costruire assieme una città universitaria, attraverso il dialogo», mentre Enzo Laforgia, Progetto Concittadino, ha sottolineato: «Non entro nel merito di quello che è un documento di indirizzo: gli scenari apocalittici che sono stati prospettati smbrano quindi un po’ fuori luogo. Mi preoccupa di più il frasario utilizzato: si è passati dalle marchette alle porcherie e non diamo un grande spettacolo se si prosegue cosi. Però sono anche compiaciuto, perchè ho visto colte da fremito ecologista delle persone che avevano lasciato memorie completamente diverse».

Il documento alla fine è stato votato favorevolmente da 17 consiglieri, mentre 4 hanno votato contro (De Troia, Binelli, PIatti e Clerici) e 4 si sono astenuti (Baratelli, Longhini, Vigoni, Boldetti)

LE PROPOSTE DEL DOCUMENTO DELL’UNIVERSITA’

Il documento presentato, che rinnova un documento guida che ha valore decennale e che è recentemente scaduto, prefigura l’espansione dell’ateneo nei prossimi dieci anni.

Secondo il documento, la posizione della sede centrale di via Ravasi, nel cuore urbano, vedrà la presenza del Rettorato, e verrà maggiormente utilizzata per la promozione e la diffusione della cultura. All’interno della sede, in sostituzione degli uffici amministrativi funzionali trasferiti al campus di Bizzozero prenderanno posto spazi per attività congressuali, museali/espositive e di interscambio con la società.

La sede del Campus di Bizzozero, più decentrata a Sud-Est di Varese, per le potenzialità che offre in termini di ampliamento delle strutture (ristrutturazione degli edifici esistenti e costruzione di nuovi fabbricati più all’avanguardia) e dei servizi di corredo (aree ricreative e per lo sport, ampie zone a verde) si presta invece all’insediamento e all’implementazione delle attività didattiche e di ricerca, alla promozione di attività sportive e ricreative, non solo per la realtà universitaria interna, ma anche con possibilità di accesso ai servizi da parte dei cittadini.

Il documento proposto ipotizza una possibile espansione del polo di Bizzozero con diversi interventi: l’ampliamento del padiglione esistente Seppilli, da destinare alla didattica, di complessivi 1.265,00 mq, disposti su quattro livelli con una altezza totale di 14 metri, altri due edifici destinati alla didattica: uno lungo via Dunant, strutturato in complessivi mq 9.600 di superficie, suddivisi su 3 livelli per una altezza totale di circa 12 metri; un secondo destinato, oltre alla didattica, anche alla ricerca e amministrazione vicino a via Monte Generoso per complessivi mq 14.125 di superficie, strutturato su 5 livelli, con una altezza stimata di 18 metri.
E’ infine previsto un edificio da destinare ad attività sportive per complessivi mq 1.000 di estensione, suddivisi in 2 livelli e altezza 8 metri, e un edificio ad uso parcheggio multipiano accanto al collegio universitario, per 200 posti auto strutturati su 3 livelli e un’altezza totale di 9 metri.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 28 Luglio 2021
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