Varese scopre le qualità di Kell. E Gentile si conferma leader

Il playmaker desta grande impressione alla prima uscita. Wilson invece è sempre più in balia degli eventi. Egbunu vince il duello con Tarczewski

Openjobmetis Varese - AX Exchange Milano 79-82

KELL 7 – Doveva giocare una decina di minuti, o almeno questa era l’idea che circolava in panchina prima della palla a due. E invece è stato in campo 28′ dando fin dal primo palleggio l’impressione che tutti qui si auguravano: quello di un giocatore capace di abbinare tecnica e personalità. Se n’è accorta anche Milano che per parecchio tempo ha faticato a tenerlo a bada, anche per il continuo cambio di posizione. Poi la benzina è finita e gli ultimi tentativi sono stati calanti, però se Kell è questo, l’orizzonte di Varese cambia di botto.

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GENTILE 7,5 (IL MIGLIORE) – Mani sul volto ed espressione di dispiacere. AleGent chiude così il suo primo derby da varesino, con quella tripla difficile respinta da un ferro insensibile alle belle fiabe di basket. Però l’ala ha dato tutto e lo ha fatto con una partita tostissima: 25 punti con il 50% dall’arco, 6 rimbalzi, 4 assist, ginocchia piegate in difesa e pure il ruolo di “cattivo” per via di quell’antisportivo e mezzo che ha fatto infuriare il palazzetto. MVP WINELIVERY anche per i lettori della nostra #direttavn

AMATO 6 – Trova ancora un po’ di spazio in attesa del lancio di Kell, ripaga la fiducia con una triplona che gasa tifosi e compagni.

BEANE 6 – Meno appariscente di altre volte, si prende il lusso di una doppietta da 3 per spingere Varese nel secondo periodo. Poi fa tanto lavoro di contorno, difende con grinta, forza qualche situazione (3/8 dal campo) e alla fine non se la sente di esplodere il tiro del pareggio a fil di sirena.

SOROKAS 5,5 – Avvio gagliardo, con un canestro e qualche bella sgomitata in area, però quando Milano capisce di non avere tra i piedi Egbunu in area inizia ad attaccare (con successo) dal pitturato. Si divora un canestro da sotto che, nell’economia generale, sarebbe risultato utilissimo.

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DE NICOLAO 6 – Zero punti ed è un peccato perché, specie all’inizio, sta in campo con il piglio giusto. Anzi, tra lui e Grant forse pure Messina avrebbe preferito avere Giovannino dalla propria parte, per via di quelle gambe e mani rapide nell’infastidire la regia avversaria. Poi Kell si prende minuti e responsabilità, i falli gli tolgono spazio e nella ripresa si vede poco.

WILSON 4 (IL PEGGIORE) – Vertemati lo difende e noi faremmo lo stesso se fossimo nei suoi panni. Però il borsino del Profeta è in caduta libera: adesso il totale dei punti segnati dice 6 in tre partite e contro Milano la guardia si prende il lusso di tirare zero volte in 13′. Vostro onore, non vogliamo infierire, ma serve un cambio di direzione radicale. Così è inutile.

EGBUNU 7 – Ci ha ormai abituati agli avvii di rincorsa ma anche a cifre di tutto rispetto: altra “doppia-doppia” da 14 punti e 14 rimbalzi, la giusta garra nelle battaglie d’area, qualche solita incertezza che fa assolutamente parte del gioco e – questo no – tre errori cruciali ai liberi. Avesse un minimo di tutela in più (leggi gli spintoni rifilatigli impunemente da Melli), forse leggeremmo pure un altro risultato finale. Di certo, se questo Tarczewski gioca l’Eurolega, Long John può aspirare alle finali NBA.

FERRERO 7 – Cinque punti in meno di cinque minuti. Chiaramente poi Vertemati si affida a Gentile nel ruolo di ala piccola, ma il capitano regala una raffica e un pezzetto di sogno ai suoi tifosi.

JONES 6,5 – Non una serata facile, perché Milano può mettere sul parquet giocatori in grado di reggere i suoi attacchi al canestro fatti di forza fisica e balzi felini. Per questo sta a lungo fuori dai riflettori e, anche, sotto la sufficienza. Però nel finale ci mette l’anima, sigla un tap in importante nell’ultima rimonta e stoppa il tiro-vittoria di Ricci dando così alla OJM un ultimo possesso d’oro.

CARUSO 6,5 – Discorso simile a quello fatto per Ferrero: gioca meno di 3′, segna 3 punti. Poi il tonnellaggio milanese ne consiglia un uso ridotto, ma è bello vedere che Varese può contare anche su di lui.

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Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 10 Ottobre 2021
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