Mattinata a 4 zampe all’Ippodromo di Varese: “un cane può cambiare la vita, soprattutto per un disabile”
Da anni l'Associazione “Il mio labrador” si occupa dell'addestramento specializzato di cani per l'affiancamento di persone con disabilità motoria e cognitiva
I cani possono essere molto di più che fedeli amici, sopratutto se si tratta di persone con disabilità motoria o cognitiva. Un cane addestrato può cambiare la vita e aiutare le famiglie ad affrontare le difficoltà quotidiane. Un lavoro lungo e intenso che necessita di professionisti, di collaborazione e sensibilità. Da diversi anni l’associazione “Il mio Labrador” si occupa di addestrare cuccioli di labrador, ma non solo, destinati ad affiancare persone con disabilità.
Ogni difficoltà richiede un addestramento differente come la capacità di raccogliere oggetti, aprire e chiudere porte e cassetti, camminare a fianco di una carrozzina per una disabilità motoria, raffinare l’aspetto relazionale se parliamo di disabilità cognitiva.
L’associazione riceve ogni anno moltissime richieste e purtroppo la lista d’attesa è piuttosto lunga come ha spiegato Andrea Zenobi referente nazionale Opes “il lavoro di preparazione di un cane è lungo perchè rimane presso l’associazione per circa 8/10 mesi e poi è seguito dai referenti regionali nella famiglia di destinazione in maniera continua. Purtroppo oggi sono le famiglie a dover sostenere le spese perchè non sono detraibili al pari dei cani guida per non vedenti. Oggi, però, la letteratura scientifica ha dimostrato quanti siano i benefici della convivenza con un cane anche per molte altre patologie. L’obbiettivo della nostra associazione è arrivare a donare gratuitamente i cani addestrati.”

La maggiore richiesta nell’ambito della disabilità cognitiva arriva da famiglie costrette a convivere con forse di autismo più o meno gravi. La sensibilizzazione in questo caso ha fatto molti passi avanti ma ci sono ancora dei settori dove è difficile accettare la presenza di un cane, anche se di accompagnamento. Lo è per esempio in aereo, nei supermercati nei reparti alimentari, negli studi medici, mentre nei luoghi di svago come bar e ristoranti la disponibilità è sempre crescente.
Alla presentazione hanno partecipato inoltre Eleonora Gironella, del direttivo nazionale dipartimento cani da assistenza, Gabriele Parravicini referente regionale dell’associazione, Nicoletta Teso psicologa esperta Interventi Assistiti con gli animali (Pet Therapy), Alessandra Gandini istruttore cinofilo e presidente Dog’s Avenue, che a Varese fornisce Puppy Park gratuito tutto l’anno.
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