La biblioteca di Carnago chiusa da due settimane. “Delusione per come è decaduta”
La chiusura è dovuta ad un problema alla caldaia, ma si sta prolungando. Per l'opposizione di Visione Comune è una nuova spia del decadimento della struttura
La biblioteca di Carnago è chiusa da due settimane: “problemi tecnici”, dice il cartello sul bel portone di legno, nella corte nel centro storico del pese. Un problema alla caldaia, così è stato comunicato anche sui social, che ha provocato la chiusura dello spazio e anche la sospensione del servizio di prestito.
Critica è l’opposizione di Visione Comune: «La Bica è chiusa ormai da due settimane per problemi di riscaldamento e non ci sono previsioni di riapertura» attaccano i consiglieri Elena Castiglioni e Massimo Dell’Acqua. «Da quello che sappiamo è un problema di caldaia: sicuramente si dirà che è colpa di chi c’era prima, che la caldaia non andava bene o qualcosa di simile. Ma la realtà è che nei fatti la biblioteca è chiusa, senza neppure che ci fosse un atto formale che spiegasse quali fossero i problemi»
Secondo l’opposizione il guasto prolungato e la successiva gestione non sono solo un imprevisto, ma il frutto della mancanza di attenzione alla struttura. «Il destino della Bica è una grande delusione» dice Elena Castiglioni, che è stata anche vicesindaco nell’amministrazione che aveva fatto della biblioteca un polo di richiamo, anche (ma non solo) grazie alla formula della “biblioteca aperta tutti i giorni” che attraeva utenti da un territorio più ampio.
«Delusione perché siamo passati da una biblioteca 7/7 e servizi aggiuntivi a una biblioteca a orario ridotti, poi abbiamo visto la scomparsa dei computer a disposizione degli utenti, siamo ora arrivati alla chiusura. Può capitare un malfunzionamento, certo, è comprensibile che non siano agibili le aule studio, ma qui neppure si garantisce il servizio prestito».
Certo la Bica rimane un bello spazio, che può essere rilanciato. E proprio questa è la spinta che viene dalla minoranza: «La nostra richiesta è la immediata riapertura della biblioteca e il ritorno ai servizi che venivano offerti» continuano Castiglioni e Dell’Acqua. «La maggioranza dice che è aumentata la spesa sociale. Ma vediamo servizi mancanti: è stato tolto il punto prelievi, lo sportello psicologo è scomparso, l’autobus scolastico è a servizio ridotto. E ora si aggiunge anche la biblioteca chiusa».
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