“Ci ha insegnato a non arrenderci mai”: la lettera degli alunni di 3D per il prof Bianchi
Addolorati per la perdita improvvisa del prof. Arnaldo Bianchi, i suoi studenti ne ricordano con affetto il valore, le frasi ricorrenti e gli insegnamenti di musica e di vita

La sua immensa disponibilità, la sua borsa stracolma di oggetti o il suo entusiasmo mentre dirigeva L’Inno alla Gioia: sono alcune delle immagini del prof. Arnaldo Bianchi ricordate dai suoi studenti di 3D, la sezione musicale della media Vidoletti di Masnago (IC Varese 3).
Addolorati per la prematura scomparsa del loro insegnante, i suoi alunni hanno scritto una lettera di saluto ricca di aneddoti e di affetto per “un uomo disponibile , onesto, altruista, empatico e allegro – scrivono – lo immaginiamo gioioso a dirigere l’ orchestra del Paradiso.
Di seguito la ettera degli allievi di 3D della scuola Vidoletti.
Siamo molto addolorati per la perdita improvvisa e inaspettata del caro prof. Bianchi.
Per noi é sempre stato un esempio, una guida non solo nello studio della musica che tanto amava ma anche nelle difficoltà quotidiane, aveva sempre una parola di incoraggiamento e di aiuto.
Lui ci ha insegnato a non arrenderci mai anche nei momenti di difficoltà, ci raccomandava di sperare sempre di raggiungere i nostri obiettivi e ci spronava ad impegnarci .
Era sempre disponibile per organizzare attività fuori dal suo orario scolastico mettendo a disposizione di noi alunni le sue capacità.
Ci raccontava spesso di quando era giovane rallegrando le nostre giornate. Ripensando a questi racconti, all’inizio ci sembravano noiosi ,ma adesso ci sembrano preziose lezioni di vita.
La sua valigetta era stracolma di oggetti… sembrava la borsa di Mary Poppins.
Durante le lezioni , talvolta, indossava le cuffie da muratore per non danneggiare l’udito perché le note del flauto traverso sono acute.
Ci teneva molto alla nostra educazione e diceva “ Un musicista maleducato non è un buon musicista”.
Ricordiamo alcune sue frasi che ripeteva :
“La musica nasce dal silenzio”
“Le pause sono più importanti delle note”
Ci piace ricordarlo come nostro insostituibile direttore d’orchestra che canticchiava la melodia prima di farci suonare, aspettava che tutti fossimo pronti , ci raccomandava di non distrarci e non parlare con i vicini e poi… 1… 2… 3.
Ci sembra di vederlo ancora saltellante davanti a noi mentre dirige L’Inno alla gioia.
Conserveremo il ricordo di un uomo disponibile , onesto, altruista, empatico e allegro; lo immaginiamo gioioso a dirigere l’ orchestra del Paradiso.
Gli alunni di terza D del corso musicale della scuola Vidoletti
“Grazie prof. Bianchi, ci mancherai”: il messaggio di Preside e insegnanti della Vidoletti
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