“Nobody Wants This”: il nuovo viaggio sonoro di 1erore
Un disco sperimentale che esplora generi e suggestioni, tra elettronica e le radici post-rock del chitarrista varesino Danilo Galli
Pubblicato a cavallo tra 2024 e 2025, Nobody Wants This è il nuovo album di Danilo Galli, alias 1erore.
Il disco di musica strumentale è entrato a far parte della rubrica Dieci Piccoli Italiani stilata da uno dei più noti siti italiani che si occupa di musica lontana dal mainstream, Onda Rock, con una breve recensione firmata da Claudio Lancia che sottolinea i pregi del lavoro, dalla durata di quasi un’ora, del musicista 39enne varesino.
Dopo anni nella scena varesina, il chitarrista prosegue il progetto che lo vede compositore di musica sperimentale. Il disco, composto da 17 tracce, esplora generi eterogenei dall’ambient al dubstep (Aurea Mediocritas), passando per atmosfere eteree, senza dimenticare le radici alternative e post-rock come in Chains o in When the dead come knocking, tra i pochi brani del disco a presentare una linea vocale, seppur distante e soffusa, memore delle sonorità tipiche della discografia dei Mogwai.
Nobody wants this è un LP che sintetizza un’amalgama di influenze anche distanti fra loro in uno scenario sempre in bilico tra luci e ombre. Sono proprio i continui contrasti, il primo a saltare all’occhio è l’alternanza di titoli in inglese e in latino, a rendere coerente il disco dalla cima al fondo di questa singolare “Valle multiforme”: la veduta d’insieme risulta forse di difficile comprensione all’inizio del viaggio musicale ma col progredire dei minuti acquisisce forma e nitidezza. Seguire in cuffia la tracklist all’interno del LP è come percorrere a zig-zag una personale quanto fatidica Selva Oscura dantesca, svariati secoli dopo. Tracciati brevi e irti si intervallano ad altri più lunghi e pianeggianti: non mancano infatti brani e intermezzi di scarna durata, dettati per esempio dai vocoder di Chains o in Near Death Experience, a cavalcate più lunghe (sopra i 5 minuti) o dagli sviluppi inaspettati come la vorticosa 303 reasons I love you o la suadente Decades. Il viaggio trova il suo compimento nel brano di chiusura, The End of the Circle, che chiude simbolicamente il cerchio del tutto.
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