Il nuovo direttore della Sette Laghi incontra i sindacati. Antonucci del Nursind:”Il contesto è complesso, servono soluzioni urgenti”
Durante l'incontro si è parlato delle situazioni delicate come la carenza di personale, le difficoltà legate alla logistica ma anche del clima organizzativo e della carenza di parcheggi
Ieri, 9 settembre, il nuovo direttore dell’azienda sanitaria, Mauro Moreno, ha incontrato la RSU e i rappresentanti sindacali presso Villa Tamagno, a pochi giorni dal suo insediamento avvenuto a ridosso di Ferragosto. Durante l’incontro, Moreno ha voluto portare il suo saluto alle organizzazioni sindacali, pronunciando un discorso che, secondo quanto riferito da Vito Antonucci della segreteria Nursind Varese, non ha presentato novità sostanziali rispetto a quanto già ascoltato negli anni precedenti, ma che ha comunque evidenziato la volontà di affrontare le difficoltà esistenti.
Anche se il direttore ha manifestato il desiderio di risolvere le criticità, il sindacalista ha sottolineato come il nuovo incarico sia stato assunto in un contesto complesso, con eredità problematiche che necessitano di soluzioni urgenti. In particolare, la difficoltà di reperire personale sanitario, soprattutto infermieri, rimane una delle principali sfide. A questa si aggiunge l’imminente necessità di lavorare sull’applicazione del nuovo contratto, che sarà presto firmato, e al contempo affrontare le problematiche legate all’applicazione di quello attuale, come straordinari, pronte disponibilità e indennità non sempre correttamente riconosciute.
Anche le problematiche logistiche, come la difficoltà nel reperire materiale sanitario, sono state evidenziate come un grave ostacolo al corretto funzionamento dell’azienda. Inoltre, l’azienda continua a lottare con il rispetto dei minimi di sciopero, una situazione che aggrava ulteriormente il clima lavorativo.
Un altro tema cruciale, come denunciato dai rappresentanti sindacali, riguarda l’assoluta carenza di misure di welfare, che colpiscono in particolare i presidi del Circolo, Ponte e la casa di Comunità di viale Monte Rosa, dove il problema dei parcheggi per infermieri e ostetriche turniste è diventato cronico.
Con l’innalzamento dell’età lavorativa, molti infermieri chiedono da anni di poter sperimentare nuovi modelli di turnistica, come il turno singolo notturno e il turno ciclico, ma si lamentano delle difficoltà nell’accesso a misure come il part-time.
Infine, Antonucci ha insistito sulla necessità di un intervento a tutti i livelli per migliorare il clima organizzativo nei luoghi di lavoro, elemento fondamentale per il benessere degli operatori sanitari. Nonostante le difficoltà, i sindacati rimangono fiduciosi che il nuovo direttore possa portare un impegno concreto, auspicando che gli infermieri non siano costretti a cercare alternative professionali altrove.
Le problematiche emerse durante l’incontro sono indicative delle sfide che il nuovo direttore dovrà affrontare, ma anche delle aspettative della categoria sanitaria, che spera in un cambio di rotta che possa migliorare le condizioni di lavoro e garantire una sanità di qualità per i cittadini.
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