Arresti domiciliari per il diciottenne costituitosi dopo la rapina in casa di Lonate Pozzolo finita nel sangue

Il giovane è il figlio di Adamo Massa, l’uomo deceduto dopo essere stato colpito dal padrone di casa con un coltello. L'indagato, «si è richiamato a quanto aveva già dichiarato con memoria scritta»

tribunale busto arsizio

Rayan Massa, figlio dell’uomo ferito a morte durante il furto di metà gennaio finito nel sangue a Lonate Pozzolo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Lo ha deciso nel pomeriggio di oggi il giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio: il ragazzo, 18 anni, starà ai domiciliari nella sua casa di Nichelino, comune della Città metropolitana di Torino. Il pm aveva chiesto per lui la custodia cautelare in carcere.

Rayan Massa si era costituito nella giornata di ieri, martedì, alla caserma dei carabinieri di Busto Arsizio accompagnato dai legali William Voarino e Rosalba Cannone. E proprio da uno dei due avvocati arriva la conferma che il giovane ha parlato durante l’interrogatorio di garanzia: «Si è richiamato a quanto aveva già dichiarato con memoria scritta».

Colpito da un decreto di fermo di indiziato di delitto, aveva fatto arrivare alla pm un memoriale manoscritto nel quale forniva la sua versione dei fatti che configge con quella della Procura, cioè di essere rimasto fuori dalla casa di Lonate Pozzolo a fare il “palo“ mentre all’interno era presente il padre Adamo Massa, colpito a morte dal padrone di casa Jonathan Rivolta, sceso dal piano superiore per i rumori.

Una tesi si diceva diversa da quella ipotizzata dagli inquirenti secondo i quali nell’appartamento di via Montello, sul giorno, il 14 gennaio, erano presenti padre e figlio. Nel frattempo i carabinieri el reparto Operativo di Varese hanno fatto sapere che «le indagini proseguono al fine di identificare il terzo complice che ha preso parte all’evento delittuoso».

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Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 04 Febbraio 2026
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