“Calvario parcheggi” all’ospedale di Varese: la UIL Fpl riapre il caso a due anni dalla raccolta firme

Il sindacato denuncia file, insulti e sosta selvaggia per i dipendenti nonostante il multipiano riservato e chiede più posti dedicati, navette dai parcheggi esterni e una riorganizzazione della viabilità interna all'area ospedaliera

asst sette laghi

Due anni dopo la raccolta firme promossa dai sindacati confederali, il tema dei parcheggi all’ospedale di Circolo torna a scaldare gli animi. A riaccendere la polemica è la UIL Fpl di Varese, che raccoglie le segnalazioni di molti dipendenti esasperati da una situazione definita “insostenibile” nonostante le misure introdotte nel 2024, quando l’Asst Sette Laghi riservò ai lavoratori tre piani del multipiano di via Guicciardini e, grazie al Comune, fu aperta una nuova area di sosta per l’utenza in via Merini.

“Un calvario quotidiano tra file, insulti e parcheggi selvaggi”

Secondo la UIL Fpl, la riorganizzazione non è bastata. Il segretario generale di Varese Gianluca Firrisi parla di personale “esasperato dal parcheggio e dalla viabilità dell’Ospedale di Circolo”: chi entra in turno, soprattutto a metà giornata, è costretto a partire da casa con largo anticipo, spesso rinunciando alla pausa pranzo, per poi restare imbottigliato tra auto in coda e parcheggi saturi.

Le segnalazioni parlano  “di lunghissime file e a insulti e minacce verbali” da parte di altri automobilisti convinti che si stia bloccando il traffico per accedere al parcheggio.  Spesso si riscontrano  soste “selvagge” che rendono difficoltoso entrare e uscire.

Abbonamento senza posto garantito e timore di danni alle auto

Al centro delle critiche c’è anche il rapporto tra costo del servizio e qualità offerta. Molti dipendenti pagano un abbonamento mensile per poter accedere al multipiano, ma non hanno alcuna garanzia di trovare effettivamente un posto libero quando arrivano in ospedale. A questo si aggiunge la paura di non ritrovare l’auto integra a fine turno: stalli stretti, manovre difficili e sosta fuori dagli spazi aumentano il rischio di graffi, ammaccature e piccoli incidenti, spesso senza che si riesca a individuare il responsabile.

«La qualità del lavoro passa anche da questi aspetti concreti – osserva Firrisi – non si può chiedere ai sanitari di garantire assistenza ai cittadini dopo aver affrontato ogni giorno il calvario del parcheggio».

Le richieste della UIL Fpl alla direzione

La UIL Fpl chiede all’Asst Sette Laghi un confronto immediato e mette sul tavolo alcune proposte precise: una riorganizzazione complessiva della viabilità interna, con percorsi più chiari e controlli sulla sosta di fortuna; un incremento reale dei posti riservati al personale, evitando sovrapposizioni con l’utenza; l’attivazione di collegamenti con parcheggi esterni tramite navette dedicate, sull’esempio di altre grandi strutture ospedaliere; un sistema di vigilanza e tutela che riduca il rischio di danneggiamenti ai veicoli, anche valutando l’installazione di videosorveglianza nelle aree più critiche.

Il sindacato riconosce che l’azienda non ha un obbligo formale di garantire il posto auto ai dipendenti, ma sottolinea come il contesto particolare di un ospedale con cantieri aperti, turnazioni h24 e un bacino di utenza vastissimo renda necessario “uno sforzo straordinario” per non scaricare sui lavoratori il peso di una sosta sempre più difficile.

Un problema già emerso con i cantieri del Day Center

La questione parcheggi all’ospedale di Circolo non è nuova. Nel 2024, con l’apertura dei cantieri per il nuovo Day Center e altre opere, la riduzione dei posti interni aveva portato CGIL, CISL e UIL a promuovere una raccolta firme nella hall del monoblocco, denunciando “un abbonamento che non garantisce il servizio” e chiedendo una soluzione strutturale.

L’azienda aveva risposto riservando ai dipendenti i piani −1, −2 e poi il piano 1 del multipiano, mentre il Comune aveva messo a disposizione nuove aree pubbliche a pochi passi dall’ospedale per l’utenza, tra cui un parcheggio da circa 100 posti in via Guicciardini/via Merini. Interventi che avevano in parte attenuato la tensione, ma che oggi, secondo la UIL Fpl, non sono più sufficienti a reggere i flussi di personale e cittadini.

Verso un nuovo tavolo di confronto

La UIL Fpl si dice pronta a collaborare con la direzione dell’Asst Sette Laghi e con il Comune di Varese per individuare soluzioni “rapide e strutturali”, mettendo sul tavolo anche le proposte già avanzate due anni fa, come l’uso di parcheggi più periferici collegati da bus navetta.

«Non vogliamo alimentare conflitti – conclude Firrisi – ma far capire che il disagio è reale e quotidiano. Chi entra in reparto o in sala operatoria non può arrivare già stremato dalla caccia al parcheggio. Un ospedale che funziona passa anche da infrastrutture di accesso adeguate e rispettose del lavoro di chi lo manda avanti ogni giorno».

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Pubblicato il 16 Marzo 2026
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