Codice della strada, Maria Chiara Gadda attacca: “Salvini fa solo propaganda sulla pelle dei cittadini”

La deputata varesina di Italia Viva annuncia il voto contrario alla proroga della delega: «Pedaggi e multe aumentano, ma la sicurezza stradale peggiora»

Generico 02 Mar 2026

Lo scontro sul nuovo Codice della strada si infiamma e vede protagonista la deputata varesina Maria Chiara Gadda, vice-presidente del gruppo di Italia Viva alla Camera. Al centro della polemica c’è il disegno di legge di proroga per l’esercizio della delega al Governo, su cui il gruppo renziano ha annunciato il proprio voto contrario, puntando il dito direttamente contro la gestione del Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini.

Per Gadda, l’operato del leader della Lega è un “esempio perfetto” di una politica fatta di slogan che si scontrano con una realtà ben diversa.

“Battaglie sconfessate dai fatti”

L’esponente varesina ha passato in rassegna quelle che definisce le “storiche crociate” di Salvini, sostenendo che nessuna abbia portato i risultati sperati:

Pedaggi autostradali: Gadda ricorda il motto «Io non pago», evidenziando però che l’esito finale è stato l’aumento delle tariffe scattato lo scorso gennaio.

Autovelox: La campagna contro gli apparecchi di rilevazione della velocità avrebbe prodotto, secondo Italia Viva, solo un aumento delle multe a cifre insostenibili, senza risolvere il nodo tecnico dell’omologazione.

Tasse occulte: Il Ministro è accusato di aver aumentato il carico fiscale sui cittadini creando confusione normativa, citando come esempi il “caos monopattini” e l’impatto negativo sui settori vitivinicolo e della ristorazione.

Sicurezza stradale in calo

Il punto più critico dell’attacco riguarda però la sicurezza. “I risultati sono fallimentari, a giudicare dall’aumento degli incidenti stradali certificato da Aci e Istat”, ha incalzato Gadda. Secondo la deputata, l’interesse del Ministero non sarebbe rivolto alla tutela degli utenti della strada, bensì alla propaganda e a “fare cassa sulla pelle delle famiglie”.

La replica territoriale

La posizione di Maria Chiara Gadda riflette una spaccatura che si avverte anche nel territorio varesino, dove i temi della viabilità e della sicurezza sulle grandi arterie (come la A8 e le statali del nord provincia) sono quotidianamente al centro del dibattito. La bocciatura del provvedimento da parte di Italia Viva segna un ulteriore solco tra l’opposizione e la linea del Ministero delle Infrastrutture.

“Salvini è sempre pronto a cavalcare i problemi per fare propaganda, ma è incapace quando si tratta di risolverli con delle norme”, ha concluso Gadda, ribadendo la ferma opposizione al metodo della delega in bianco al Governo.

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Pubblicato il 03 Marzo 2026
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