Dall’arresto a 1,5 miliardi: la storia di Luca Spada e di Eolo

Chapeau un podcast lanciato da giovani ragazzi 3 anni fa racconta una storia che conosciamo bene. Un ragazzo di Malgesso che a 16 anni smontava videogiochi giapponesi, finito agli arresti domiciliari per aver "rubato onde radio", ha costruito uno degli operatori internet più grandi d'Europa

Generico 23 Mar 2026

Immaginate di presentarvi a una banca a chiedere un prestito per costruire una rete wireless che porta internet nei paesi sperduti d’Italia. Anni Duemila, l’ADSL arriva appena nelle grandi città. La risposta, racconta Luca Spada, era invariabilmente la stessa: un gran sorriso e un arrivederci. Eppure da quel sogno visionario — e da quei dinieghi — è nata Eolo, l’azienda che nel 2021 è stata valutata 1,5 miliardi di euro, primo unicorno italiano nel settore delle telecomunicazioni. La storia la racconta Chapeau, il podcast dedicato agli imprenditori italiani più importanti, nel loro episodio più visto degli ultimi mesi.

IL VIDEO INTEGRALE

Il nerd di Malgesso

Spada nasce in un paese così piccolo che per comprare le riviste di elettronica doveva prendere la bicicletta e pedalare tre chilometri fino al comune vicino. A dieci anni programma in Assembler, C++ e Basic sul Commodore 64. A sedici, con la sua prima azienda — DBine — importa videogiochi dal Giappone, li disassembla, estrae le stringhe di testo, le fa tradurre e riassembla i giochi per rivenderli. È già un piccolo business, autofinanziato, condotto da un adolescente che marina la scuola quando non c’è niente di utile da imparare.

«Il 90% delle persone con cui ne parlavo mi dava del pazzo. Ero convinto in maniera viscerale che avrebbe rivoluzionato il mondo.»

Il punto di svolta arriva nell’estate del 1994, quando un amico ricercatore lo invita in California. Di mattina va all’università, nel pomeriggio surfa sul Pacifico. In mezzo, scopre internet. Torna a settembre con le idee chiarissime: molla il Politecnico di Milano — dove si era iscritto ma frequentava poco — e trasforma la sua BBS, una banca dati amatoriale, nel primo internet service provider della provincia di Varese. Abbonamenti da centomila lire l’anno. Il rame del telefono che buca il muro di casa del padre. Qualche migliaio di utenti entusiasti.


 

La cronologia di un’ascesa

1994
Nasce Skylink Dopo il viaggio in California, Spada trasforma la sua BBS nel primo ISP della provincia di Varese. Abbonamenti annuali a 220.000 lire.
1995
Inet e la svolta commerciale Si associa a Quinterelli e Groppi. Con giacca tre misure più grande, va porta a porta nelle aziende varesine a vendere internet. Diventa il miglior venditore della rete.
1998
Nasce Netgamers (NG) Primo portale italiano di videogiochi multiplayer online, con server dedicati e connessione a bassa latenza. Quasi mille abbonati al mese nel picco. Fatturato: da zero a 6 milioni in sette anni.
2000
IPO di Inet in Borsa Il giorno della quotazione le azioni salgono da 172 a 450 euro. Spada incassa quasi 10 milioni a 26 anni e compra il terreno dove vive ancora oggi.
2006
Lancio di Eolo Usando tecnologia radio israeliana montata sui tralicci televisivi degli anni ’60, porta la banda larga nei comuni non raggiunti dall’ADSL. La prima antenna: sul balcone del quarto piano di un albergo sul Campo dei Fiori.
2011
Primo investitore: Elmec Entrano al 45% per circa 40 milioni di valorizzazione. Le BTS installate al mese passano da 5 a 70–80. Eolo inizia a diventare un’infrastruttura nazionale.
2018
Arresti domiciliari e Searchlight Capital Un concorrente accusa Spada di aver “rubato onde radio”. Una settimana agli arresti, poi tutto archiviato per insussistenza del reato. Nello stesso anno entra Searchlight Capital al 49%, valorizzazione 400 milioni.
2020
Il Covid raddoppia Eolo Il lockdown sposta il traffico internet dalle città alle aree rurali: la rete Eolo cresce del 170% in una notte. L’azienda viene contattata da oltre 40 fondi di investimento.
2021
Vendita a Partners Group: 1,5 miliardi Primo unicorno italiano nelle telecomunicazioni. Spada ha 49 anni, cede la maggioranza, rimane presidente. Reinveste il 25%.

Le onde radio rubate (che non lo erano)

L’episodio più surreale — e più rivelatore del carattere di Spada — è la vicenda degli arresti domiciliari. Nel 2018, un concorrente lo accusa di aver “rubato le onde radio” che trasmetteva, nonché di aver “perturbato lo spettro elettromagnetico”. Un giudice ci crede e firma il provvedimento. La Guardia di Finanza si presenta al mattino, l’ufficio viene blindato. Una settimana di domiciliari, poi l’interrogatorio di garanzia: bastano pochi minuti ai magistrati per capire che le accuse sono prive di fondamento fisico e giuridico. Il caso viene archiviato per insussistenza del reato. Sui giornali, però, la notizia dell’arresto era andata in prima pagina. Quella dell’archiviazione, in un trafiletto.

«Quando archiviano la cosa non c’è stato niente: filetto in basso a destra, millimetrico.»

Generico 23 Mar 2026

Il vantaggio delle frequenze millimetriche

La mossa strategicamente più geniale di Spada non è stata costruire la rete, ma procurarsi le frequenze millimetriche — quelle intorno ai 26–28 GHz, le stesse oggi usate dal 5G — quando nessuno le voleva. Era il 2016 e Spada andò al Ministero a chiederle. Le ottenne a poche decine di migliaia di euro. Quando nel 2018 le stesse frequenze vennero messe all’asta per il 5G, gli operatori mobili le pagarono miliardi. Su quelle frequenze Eolo sviluppò l’EVG, tecnologia proprietaria per trasmettere 100 Mbps su onde radio: la prima al mondo, nel 2018.

Tre consigli per chi vuole fare impresa

Chapeau chiude ogni episodio con i consigli pratici dell’ospite. Spada ne dà tre, asciutti e concreti.

Il primo riguarda le persone: un collaboratore motivato, con autonomia reale, vale dieci volte uno non motivato. Chi tiene le persone di qualità sotto controllo, le perde. Il secondo è la focalizzazione: se hai un’idea in cui credi, fai all-in. Non aprire progetti in parallelo, o non ne porti a casa nessuno. Il terzo è lo stile di vita: alimentazione, sport, sonno. Spada correva ogni giorno all’ora di pranzo — la sua assistente sapeva che quell’ora era intoccabile, presidenza della Repubblica permettendo. Da quella corsa, dice, venivano le soluzioni ai problemi più complicati.

A cinquantaquattro anni, trentotto dei quali trascorsi a fare l’imprenditore, Spada pesa diciotto chili meno rispetto ai suoi anni da nerd nottambulo, mangia bene, fa sport ogni giorno e dice di avere più energia di quando ne aveva trenta. Ha investito in biciclette gravel, in una motocicletta volante da 130.000 euro e in qualche barca, unico vero sfizio. I soldi, racconta, non li ha mai cercati: ha cercato di fare bene le cose, e i soldi sono arrivati.


Chapeau Podcast
Conversazioni con gli imprenditori e i CEO più importanti d’Italia. 119K iscritti · 1.236 video · 31,6 milioni di visualizzazioni. L’episodio integrale con Luca Spada è disponibile su YouTube e tutte le principali piattaforme podcast.

L’articolo e l’infografica sono generate con AI: notebook lm, ChatGPT e Claude. Le foto sono prese dal video del podcast

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Pubblicato il 28 Marzo 2026
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