Gavirate accende la sicurezza: “occhi di gatto” e sovrappasso sulla SP1 per una mobilità più sicura
Installati 91 dispositivi luminosi su 38 attraversamenti pedonali e in arrivo marciapiedi, dossi e il nuovo sovrappasso ciclopedonale: il Comune punta a diventare nodo della mobilità sostenibile tra lago di Varese e asse Besozzo–Laveno–Luino
Gavirate mette al centro sicurezza dei pedoni e mobilità sostenibile con un piano di interventi diffuso sul territorio. Il sindaco Massimo Parola ha illustrato il programma 2026, che parte da piccoli dispositivi ad alto impatto – 91 “occhi di gatto” luminosi installati su 38 attraversamenti pedonali – e arriva all’opera simbolo dell’anno, il nuovo sovrappasso ciclopedonale sulla SP1.
Luci a filo d’asfalto per gli attraversamenti
Chi attraversa Gavirate dopo il tramonto ha già notato le nuove luci a livello dell’asfalto: 91 “occhi di gatto” che rendono più visibili 38 attraversamenti pedonali nelle varie frazioni. L’intervento, dal costo complessivo di 5.500 euro, è stato finanziato con i proventi delle sanzioni del Codice della strada. «Un investimento mirato e concreto», sottolinea Parola, che punta a rafforzare la sicurezza quotidiana dei pedoni con un intervento semplice ma diffuso.
Marciapiedi, dossi e passaggi rialzati
Nel 2026 il Comune ha già programmato altri lavori: la realizzazione del marciapiede in viale Verbano fino all’intersezione con via Trento; il rifacimento di via IV Novembre con nuovi attraversamenti pedonali rialzati; due ulteriori passaggi rialzati in via Case Nuove a Voltorre; dossi rallentatori in via Cinque Piante a Oltrona; l’allargamento di via Rovera con la creazione di un marciapiede. Un pacchetto di opere che mira a rallentare la velocità dei veicoli e a separare meglio gli spazi dedicati a chi si muove a piedi.
Il sovrappasso ciclopedonale sulla SP1
La vera svolta dell’anno sarà però il sovrappasso ciclopedonale sulla SP1, in corrispondenza della rotatoria che collega la zona commerciale e gli impianti sportivi, tratto già teatro di incidenti e molto frequentato da giovani e famiglie. «Non sarà solo un’infrastruttura di sicurezza, ma un collegamento strategico che cambierà il modo di muoversi in Gavirate attraverso la pista ciclopedonale» spiega il sindaco.
L’opera si inserisce nella dorsale ciclopedonale delle Valli del Verbano e integra la nuova ciclopedonale in via dei Pozzi con quella che attraverserà il centro, collegando la pista del Lago di Varese con l’asse Besozzo–Laveno–Luino. In questo modo Gavirate punta a diventare un nodo della mobilità dolce a scala provinciale, più che un semplice punto di passaggio.
Lo sguardo al 2027
Parola guarda già oltre, alle opere previste per il 2027: la rotatoria di Voltorre e la messa in sicurezza dell’uscita di via Monterosa sulla SP1. «Questo primo intervento del 2026 non è spettacolare o monumentale: è fatto di luci basse a filo d’asfalto. Ma anche così si costruisce la sicurezza quotidiana» commenta il sindaco, rivendicando una strategia che somma piccoli gesti diffusi e grandi infrastrutture per ridisegnare la mobilità del territorio.
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