Un calciatore alla guida della consulta giovanile di Varese

Giovedì 19 marzo è stato eletto Gianluca Piccoli, ex Varese e con esperienze in serie C, ora in forza al Chiasso. Con la sua TO.BE mescola allenamenti personalizzati ad un lato solidale con l’obiettivo di costruire un campo sportivo in Africa

gianluca piccoli figli di un gol minore

La Consulta Giovanile di Varese si è data un nuovo direttivo. Nell’assemblea di giovedì 19 marzo l’organo comunale, composto da ragazzi e ragazze under 30 provenienti da associazioni culturali, sportive, di volontariato, associazioni politiche giovanili, dalle scuole e dall’università ha nominato come presidente Gianluca Piccoli, classe 1997, calciatore con un passato nel professionismo. Ha anche vestito la maglia della squadra della sua città, Varese, mentre ora gioca nel Chiasso, in Svizzera. Nel mondo delle associazioni è attivo con la TO.BE, realtà che oltre ad allenamenti personalizzati per atleti e camp estivi ha anche un lato solidale con l’obiettivo di costruire un campo sportivo in Africa.

«L’obiettivo è coinvolgere sempre più giovani. Vedremo cosa succederà, ma è una bella occasione per noi giovani. Proveremo a stimolarci a vicenda e a dare un contributo alla città, che è l’unica cosa che conta», commenta.

Qui una sua lunga intervista in podcast nel format di Radio Materia e VareseNews “Figli di un gol minore”.

La visione di Gianluca Piccoli tra campo, studi e il progetto con il fratello cestista per costruire un campo in Africa

 

Vicepresidente della consulta è stato nominato Francesco Miuzzo del CIOFS-Lombardia, mentre nel consiglio c’è tra gli altri anche Francesco Pio Miceli, referente territoriale alle politiche giovanili M5S che commenta così: «Auguro buon lavoro a tutti i membri della Consulta perché da oggi si apre una fase nuova: quella della responsabilità. Abbiamo chiesto con forza questo strumento e ora spetta a noi dimostrare che può essere un luogo di proposta, confronto e progettualità concreta per la città. Vigileremo affinché questo percorso non si esaurisca in un annuncio, ma si traduca in azioni concrete. La Consulta Giovanile deve essere messa nelle condizioni di lavorare, proporre e incidere. Solo così potrà rappresentare davvero un punto di riferimento per i giovani varesini e uno strumento utile per tutta la comunità».

Generico 23 Mar 2026

 

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Pubblicato il 23 Marzo 2026
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