All’ospedale di Gallarate si riduce l’equipe chirurgica dedicata alla Breast Unit
Dopo il pensionamento della dottoressa Monetti, la responsabilità è passata alla dottoressa Ceriani chirurga al Circolo di Busto. Un cambio che ha innescato alcuni aggiustamenti. Torna a pieno regime la squadra della radiologia del Sant'Antonio
Nel settembre 2023 la Breast Unit dell’Asst Valle Olona all’ospedale di Gallarate aveva traslocato in uno spazio più ampio, confortevole e strutturato per rispondere in modo efficiente alle richieste. Lo scorso anno, a febbraio, la direttrice dottoressa Monetti, il motore di tutta la complessa attività multidisciplinare, lasciava l’incarico per raggiunti limiti di età.
A un anno di distanza, la Breast della Valle Olona torna a far parlare di sè.
L’unità aziendale è stata riorganizzata affidando la direzione alla dottoressa Paola Ceriani, senologa all’ospedale di Busto Arsizio. Tutti i casi che afferiscono alla Breast aziendale, nel 2025 circa 1.500 pazienti seguite in follow-up oncologico e più di 200 interventi chirurgici per neoplasia mammaria, sono suddivisi nei diversi presidi ospedalieri ad eccezione della chirurgia che è stata accentrata al Circolo di Busto Arsizio.
La riorganizzazione sta avendo effetto anche sulla squadra dei chirurghi specializzati: una delle tre dottoresse che lavorava con l’ex direttrice Monetti ha lasciato il primo aprile scorso e anche una seconda senologa sarebbe pronta a lasciare la Valle Olona.
La scelta di trovare nuove esperienze professionali è alla base di moltissimi trasferimenti da parte di specialisti che cercano stimoli e occasioni di crescita. Per le specialiste di Gallarate, però, potrebbero aver contribuito il cambio di baricentro della Breast e l’accentramento dell’attività chirurgica al Circolo.
Differente è, invece, la situazione della radiologia del Sant’Antonio. Dopo aver attraversato un periodo di grandi difficoltà nel 2023 con la partenza di due terzi degli specialisti presenti, l’arrivo del nuovo direttore Alessandro Pavan, a inizio 2025, ha portato nuove forze tra personale strutturato e specializzando. Le attività di screening mammografico, che erano state bloccate, sono così riprese da tempo a pieno ritmo. Ad arricchire l’offerta anche nuove macchine di ultima generazione che agevolano nella lettura puntuale dei referti.
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