L’impiegata che sognava di scrivere ce la fa, esce il primo libro di Marina Berta
Anni fa era solo “l’impiegata che vince i concorsi letterari”, adesso la marnatese Marina Berta festeggia la pubblicazione del suo primo libro di racconti. Le sue emozioni
Era una sera di luglio del 2021. Dopo i tempi duri del Covid a Marnate, seppur con mascherine e distanziamento, tante persone avevano scelto di uscire di casa e godersi l’atmosfera di quella sera d’estate, con il desiderio di lasciarsi cullare dalle parole di una giovane donna che aveva iniziato a portare notorietà al nome del paesino della Valle Olona.
Di Marina Berta, la protagonista di quel convivio speciale, si era iniziato a parlare già da qualche mese: “l’impiegata che vince i concorsi letterari” – così avevamo titolato l’articolo che raccontava dei suoi primi riconoscimenti – catturava simpatia e scatenava l’orgoglio dei suoi concittadini. Da sempre appassionata di libri, dopo aver frequentato un corso di scrittura creativa, aveva iniziato a cimentarsi nella creazione di racconti, che l’aveva condotta verso riconoscimenti e premi letterari.
In quell’incontro in valle, all’ex casello di Prospiano, sede degli Amici della Ferrovia della Valmorea, i suoi racconti – alcuni buffi, altri più profondi – avevano conquistato i presenti.

Gli anni sono passati e Marina non ha perso l’occasione di scrivere e di partecipare a concorsi, ottenendo menzioni e raggiungendo anche il podio, fino ad un traguardo che qualche anno fa sembrava solo un sogno: la pubblicazione di un libro.
Si chiama “Storie da riavvolgere” ed è pubblicato da Tomolo Edizioni.

La prima a non crederci è proprio lei: «Sono da sempre una inguaribile sognatrice – svela con un sorriso, prima di iniziare a ripercorrere le tappe che l’hanno condotta a questo giorno magico – Nel 2019 ho partecipato a un corso di scrittura organizzato da Laura Orsolini della Libreria Millestorie di Fagnano Olona: il mio intento era semplicemente quello di passare qualche serata in compagnia di altri appassionati di lettura e scrittura. Nello stesso anno, quasi per gioco ho partecipato al Premio Letterario Racconti nella Rete risultando fra i 25 vincitori con il racconto “La Banana“».
Un traguardo capace di mettere in moto l’entusiasmo della marnatese: «La vincita è stata stimolo per scrivere altri racconti in grado di far rivivere emozioni, sorridere e riflettere. Durante la pandemia ho accettato l’invito di Vanna Colombo Bolla, presidente dell’Associazione “Noi del Tosi” di Busto Arsizio a inviare settimanalmente ai soci, tramite newsletters, i miei racconti con l’intento di rallegrare tutti mentre eravamo chiusi in casa.
Ho poi incontrato Viviana Sgorbini, responsabile di Tomolo Edizioni che ha avuto fiducia in me e così, lasciandomi incredula, mi ha comunicato che sarà pubblicata la mia prima raccolta di racconti.
Adesso i libri sono in stampa e io sono in trepidante attesa.
Ancora non ci credo: Se tutto questo è un sogno, vi chiedo di non svegliarmi».
Con emozione, Marina si rivolge a chi vorrebbe leggere i suoi racconti: «Tenendo sul comodino la mia raccolta potrete attingere ogni sera un po’ di spensieratezza».
Congratulazioni dunque a Marina, che ha scritto con il suo esempio il racconto più bello, quello che narra di una donna che ha seguito i suoi sogni. E ce l’ha fatta.
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