Rutil, l’ipoteca sull’azienda rallenta la trattativa
Fumata grigia. Fiom e Uilm incontrano la prorietà e l'acquirente, il gruppo Brivio di Lecco, che pone due condizioni: cancellare le garanzie reali concesse alle banche e ridurre il personale da 100 a 45 persone
La trattativa tra sindacati e proprietà della Rutil srl, azienda meccanica di Lonate Ceppino in crisi, esce dallo stallo. Per la prima volta i rappresentanti di Fiom e Uilm hanno avuto un incontro con il potenziale acquirente, il gruppo Brivio Pierino di Lecco. In gioco ci sono 100 posti di lavoro e una produzione che potrebbe avere ancora un futuro. Brivio è disponibile ad acquistare l’azienda meccanica, ma a due condizioni: che la banca tolga l’ipoteca sul capannone della Rutil, garanzia reale concessa a suo tempo dall’azienda per garantire il credito ricevuto, e che il numero dei dipendenti attuali venga più che dimezzato, passando da 100 a 45. In realtà i posti di lavoro “salvati” potrebbero arrivare a 60, ma il gruppo Brivio ha già fatto sapere che in caso di firma del contratto acquisto 15 suoi lavoratori, impiegati a Carate Brianza, lavorerebbero per la Rutil. «È una fumata Grigia – spiega Oscar Brun della Fiom Cgil – che però fa segnare una prima apertura condizionata dalla decisione della banca. Fino a quando non avremo la sicurezza che l’ipoteca verrà tolta, sarà difficile fare passi avanti. Siamo pronti a tener conto di ogni margine di trattativa ed è chiaro che cercheremo di salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro».
Alla trattativa erano presenti il liquidatore Roberto Todeschini e Maurizio Coscia, rispettivamente liquidatore e proprietario della Rutil srl, e Giuseppe Brivio del gruppo industriale di Lecco. «A metà dell’incontro – aggiunge Gaetano Plancona, della rsu – la proprietà è andata a Milano per trattare con la banca per l’ipoteca sull’azienda. Noi ci preoccupiamo per quei lavoratori che non rientrano nei piani della nuova proprietà e che difficilmente si ricollocheranno sul mercato del lavoro, perché si tratta di lavoratori over 50 e 8 invalidi».
«Durante le precedenti trattative – conclude Otello Amabile della Uilm – è stato usato strumentalmente il sindacato. Noi ci dobbiamo esprimere su un piano industriale che lascia l’amaro in bocca, perché la perdita di posti di lavoro è sempre dolorosa. Sul futuro staremo a vedere, Giuseppe Brivio mi è sembrato un imprenditore molto determinato».
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