Mezza tonnellata di fuochi a pochi metri da una scuola
I fuochi illegali, per la precisione 650 kg, erano stipati nel garage di una villetta. Il cinquantenne, denunciato a piede libero, non aveva nessuna licenza ma era pronto a venderli
Teneva in casa oltre 650 kg di fuochi artificiali illegali, pronti alla vendita per il Capodanno ormai alle porte. E’ stato denunciato a piede libero per detenzione, produzione e vendita di materiale pirotecnico illegale un 50enne di origini campane ma residente in una villetta di Brusimpiano. Nel garage di casa, infatti, l’uomo aveva stipato una quantità impressionante di botti in un locale non idoneo alla conservazione e senza detenere una licenza da fuochino, necessaria almeno per la detenzione di questo tipo di fuochi.
Cipolle, razzi, una scritta di legno fatta di girandole che inneggia al 2009, botti che raggiungono il chilo e cento di polvere pirica. Insomma una vera e propria santabarbara che, in mani poco esperte, avrebbe potuto uccidere qualche improvvisato fuochista trasformando in tragedia una notte di festa. I fuochi erano in parte autoprodotti e in parte legali ma con modifiche che li avrebbero resi assolutamente imprevedibili. Il fatto che la maggior parte di questi non avesse alcun tipo di etichetattura che ne spieghi composizione e tipo di esplosione li rende molto più pericolosi di una bomba vera e propria anche per gli artificieri che dovranno, in seguito, farli brillare.
Il sequestro è stato portato a termine in seguito ad informazioni anonime che hanno portato gli agenti della Squadra mobile della Questura di Varese e gli agenti del Nucelo artificieri della Polaria Malpensa in Valceresio fino alla villetta di Brusimpiano dove il materiale ad alto potenziale era stipato. Sarebbe bastata una presa difettosa nei pressi di una miccia per scatenare l’inferno, l’esplosivo contenuto nei botti sarebbe stato sufficiente a far crollare la villa. A meno di 15 metri di distanza dalla villetta, inoltre, c’è una scuola elementare. L’operazione è stata presentata in Questura dagli inquirenti: si profila come il più grande sequestro di materiale pirotecnico illegale effettuato in provincia di Varese.
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