Il Collegio Docenti del Liceo Crespi di Busto condanna il genocidio a Gaza: “La scuola presidio di diritti e umanità”
Una dichiarazione pubblica del Collegio docenti cita la Costituzione e gli strumenti internazionali per chiedere un cessate il fuoco immediato e la protezione dei civili
Una presa di posizione netta, maturata all’interno di una comunità educativa. Il Collegio docenti del Liceo Daniele Crespi di Busto Arsizio ha pubblicato una dichiarazione ufficiale che condanna con fermezza il genocidio in atto nella Striscia di Gaza, richiamando i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana e dagli strumenti internazionali di tutela dei diritti umani.
La dichiarazione, approvata il 23 settembre 2025, afferma che il Collegio docenti, «in quanto espressione di una comunità educativa a presidio dei valori democratici», non può restare in silenzio di fronte alla violazione dei diritti fondamentali della popolazione palestinese.
“Principi violati da un massacro che dura da troppo tempo”
Nel testo vengono citati i rapporti delle Nazioni Unite e di organizzazioni internazionali indipendenti, tra cui la Commissione internazionale d’inchiesta dell’ONU e Amnesty International, che hanno documentato l’«intento genocidario» delle autorità israeliane e l’uso di pratiche che rientrano nella definizione di genocidio.
Particolarmente drammatico, per una comunità educativa, è il dato sui minori: oltre 20.000 bambini e adolescenti palestinesi uccisi dall’inizio del conflitto. «Un dato che racconta l’odiosa violenza che si abbatte sulle fasce più vulnerabili della popolazione e che appare particolarmente intollerabile per la nostra comunità educativa», scrive il Collegio, «che ha il compito di tutelare e promuovere il diritto allo studio, alla vita e alla crescita pacifica di ogni ragazza e ragazzo». (Nella foto: una scuola distrutta dai bombardamenti su Gaza)
Un appello alla comunità e alle istituzioni
Il Collegio Docenti rivolge un appello «urgente e accorato» a studenti, personale scolastico e genitori, ma anche alla cittadinanza, perché si uniscano nella condanna di quanto avviene a Gaza. Allo stesso tempo, sollecita le istituzioni nazionali e internazionali a intervenire con tutti i mezzi diplomatici disponibili «per fermare questo crimine, assicurare un cessate il fuoco duraturo, garantire l’accesso umanitario e tutelare i diritti umani fondamentali».
Educazione alla pace e alla giustizia
La scuola si impegna, inoltre, a mantenere viva l’attenzione e a promuovere iniziative educative e di sensibilizzazione, «condannando qualunque azione di violenza verso la popolazione civile» e traducendo i valori costituzionali in impegni concreti per un futuro di rispetto, solidarietà e protezione della vita.
In calce alla dichiarazione, vengono richiamati gli strumenti internazionali che definiscono e puniscono il crimine di genocidio, tra cui la Convenzione ONU per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio del 1948.
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