Il corteo e un percorso della memoria, il 25 aprile a Gallarate
Sabato 18 aprile l'iniziativa con le scuole con itinerario che tocca le "pietre d'inciampo" che ricordano tre vittime del nazifascismo. Poi nel giorno della Liberazione la celebrazione ufficiale e il percorso nelle vie cittadine
Gallarate si prepara al 25 aprile. Con la celebrazione ufficiale a cura del Comune, il corteo promosso da Anpi e anche un’iniziativa collaterale, una settimana prima, sabato 18.
Partiamo da quest’ultima, promossa da Anpi e Associazione Mazziniana Italiana: «Tre classi quinte dell’istituto Falcone percorreranno un itinerario che toccherà le pietre d’inciampo dedicate a Vittorio Arconti, Lotte Froelich Mazzucchelli e Clara Pirani Cardosi» spiegano dalle due associazioni, che quattro anni fa hanno curato la posa delle pietre d’inciampo (ideate dall’artista tedesco Gunther Demnig) in ricordo dell’operaio comunista e di due donne ebree uccise dai nazifascisti.
A raccontare la storia dei tre cittadini gallaratesi saranno raccontate da Angelo Protasoni e Michele Rusca della Mazziniana, da Guja Baldazzi ed Ennio Melandri di Anpi, da Giuliana D’Ambrosio e Alberta Rampi del Club Letterario Carù.
Il Giorno della Liberazione
Andando poi alla giornata del 25 aprile, la celebrazione ufficiale si aprirà con la Messa al Sacrario dei Caduti, con accompagnamento del coro della Corale Arnatese, e la successiva deposizione di corone d’alloro al Sacrario dei Caduti ed alla Tomba del Partigiano (che commemora anche le vittime civili).
Seguiranno alle 10:15 l’intervento dell’oratore, Lorenzo Guenzani, e quello del sindaco.
Dal piazzale del cimitero si proseguirà poi con il corteo che attraverserà il centro storico.
«Il corteo non potrà passare sul consueto percorso su Corso Italia (è previsto un mercatino, ndr) e devierà quindi su via Postcastello, via Manzoni, via Verdi, per poi passare da piazza Garibaldi e dal Monumento ai Caduti, dove ci sarà la posa delle corone» spiega Guja Baldazzi, di Anpi.

Da piazza Risorgimento si rientrerà poi al monumento di Largo Camussi, «dove Luigi Ambrosi per Anpi terrà la prolusione sulla divulgazione dei valori antifascisti tra i giovani».
La conclusione avverrà quindi al monumento di Pomodoro, che da 46 anni ricorda nel cuore della città la Resistenza.
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