Da Cazzago Brabbia al successo: il «crime di lago» di Gabriele Di Luca conquista Varese

Mezza Cazzago al Teatro Intred per «Misurare il salto delle rane», l’ultima produzione di Carrozzeria Orfeo. In platea anche il ministro Giorgetti per omaggiare il regista cresciuto in paese

Generico 13 Apr 2026

Quando un amico fa qualcosa di importante è giusto e doveroso riconoscerlo. Se poi quell’amico è il drammaturgo e regista teatrale Gabriele Di Luca, accade che un intero paese si mobiliti. Così, la serata del 19 aprile, buona parte di Cazzago Brabbia si è spostata in massa al Teatro Intred di Varese per assistere a «Misurare il salto delle rane», l’ultimo lavoro della compagnia Carrozzeria Orfeo.

In platea, tra gli amici di sempre cresciuti tra l’oratorio e le rive del lago, c’erano proprio tutti: dalla sua storica maestra d’asilo fino al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, orgoglioso concittadino del regista pesarese di nascita ma cazzaghese d’adozione.

Una storia di famiglia e segreti

Misurare il salto delle rane ha ottenuto il premio della critica dell’associazione nazionale dei critici teatrali 2025 come miglior spettacolo. È una dark comedy ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni ’90.

Protagoniste sono tre donne di diverse generazioni – Lori, Betti e Iris – unite da un tragico lutto avvenuto vent’anni prima e ancora avvolto in un’aura di mistero. Il paese emerge come un frammento dimenticato, circondato da un vasto lago e da una palude minacciosa che lo isola dal mondo esterno, un microcosmo sospeso tra arcaismo e quotidianità, dove una piccola comunità persiste ancorata a consuetudini superate.

L’opera esplora temi tosti e profondi: l’abuso, il suicidio, il disagio mentale e i complessi rapporti madre-figlia e uomo-donna. Di Luca dimostra ancora una volta la sua straordinaria capacità di mescolare toni e sentimenti, riuscendo a far ridere e piangere a distanza di pochi minuti, senza mai perdere il garbo e l’ironia, marchi di fabbrica di ogni suo lavoro.

Il sapore di Cazzago sul palco

Per chi è cresciuto sulle sponde del Lago di Varese, lo spettacolo è un tuffo nel passato. Molti sono i riferimenti alla Cazzago degli anni ’90: dal lago ghiacciato su cui i più temerari osavano avventurarsi in macchina, alla nebbia fitta delle albe d’autunno, fino alla citazione della “Burlina”. Atmosfere che rendono il racconto familiare e autentico, facendo sentire «a casa» anche chi non è del borgo dei pescatori.

Le tre protagoniste sul palco sono semplicemente superbe, capaci di reggere un’ora e mezza di tensione costante: Noemi Apuzzo (Iris), Elsa Bossi (Lori), Chiara Stoppa (Betti) meritano un enorme applauso, che il pubblico varesino non ha esitato a tributare loro al termine dello spettacolo.

Le prossime tappe

Dopo Varese, la compagnia Carrozzeria Orfeo, fondata nel 2007 da Di Luca insieme a Massimiliano Setti e Luisa Supino, si prepara a portare il «salto delle rane» a Milano dopo essere stato in giro per tutta Italia.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Elfo Puccini dal 21 al 26 aprile. Un’occasione imperdibile per chi vuole scoprire come la provincia profonda possa trasformarsi in grande drammaturgia contemporanea.

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Tommaso Guidotti
tommaso.guidotti@varesenews.it

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Pubblicato il 19 Aprile 2026
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