Ambiente, Salute e Sicurezza tre condizioni per lo sviluppo sostenibile
Cinque milioni di infortuni sul lavoro all’anno, 150 milioni di giornate lavorative perse e 20 miliardi di euro in spese assicurative
Ambiente, salute e sicurezza sono temi di forte attualità nonché sinonimi di qualità di vita e di benessere sociale. La loro importanza è spiegata dall’inserimento di questi aspetti tra gli elementi centrali della politica sociale dell’Unione Europea" ha spiegato Giordano Urbini, direttore del Dass (Dipartimento Ambiente Salute Sicurezza) dell’università degli Studi dell’Insubria, in occasione del convegno di presentazione dell’attività del Dipartimento.
5 milioni di infortuni sul lavoro all’anno, 150 milioni di giornate lavorative perse e 20 miliardi di euro in spese assicurative: sono le cifre presentate per comprendere l’entità del problema di un’inadeguata attenzione alla questione della sicurezza. "La giornata di studi di oggi" ha commentato Urbini «vuole sottolineare l’importanza di realizzare una stabile collaborazione tra università, imprese e istituzioni nell’individuazione e nella risoluzione dei problemi e delle questioni che interessano il nostro territorio».
Nell’incontro sono stati inoltre presentati i più recenti progetti realizzati dal dipartimento anche a livello internazionale come la collaborazione tra Università dell’Insubria e il Massachusetts Institute of Technology di Boston e le attività di ricerca a sostegno dello sviluppo di altri paesi come il Brasile e la Tanzania.
«L’innovazione tecnologica è la principale risorsa strategica per lo sviluppo« ha concluso Urbini «purtroppo il nostro paese non ha compreso in tempo l’importanza di investire in questo settore e di attuare una cooperazione tra università, imprese e territorio, come hanno fatto invece, traendone vantaggi significativi, altri stati europei».
Presente, tra i relatori, anche l’onorevole varesino Giuseppe Zamberletti, presidente dell’Istituto Grandi Infrastrutture, che nel proprio intervento ha sottolineato, illustrando l’opera pubblica del ponte sullo stretto di Messina, l’importanza del rilancio delle ferrovie italiane nel quadro di un sistema di trasporti europeo in espansione, dal quale a suo avviso, l’Italia non può astenersi dal partecipare.
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