Formigoni: «Servono un’unità di crisi e un piano straordinario»

Il presidente della Regione Lombardia ha inviato tre lettere a Berlusconi, Lunardi e Catania per risovere la situazione dei pendolari

Tre lettere, una al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, una al ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, una al presidente e amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Elio Catania per chiedere la costituzione di un’unità di crisi e la realizzazione di un piano straordinario sia da parte di Trenitalia sia da parte del Governo per fronteggiare l’emergenza del servizio ferroviario in Lombardia.
Le ha inviate il presidente della Regione, Roberto Formigoni, sottolineando che «da quando, nel 2002, sono state assunte le competenze sul servizio ferroviario regionale, la Lombardia non ha perso un attimo per ammodernare e potenziare reti e servizio ferroviario, ma ha dovuto scontare e continua a scontare ritardi e mancati investimenti di interi decenni. Dal 2002 in Lombardia sono infatti aumentati i milioni di treni chilometri, passati da 27,8 ai 31 di oggi».

La Lombardia è stata la prima regione ad avere introdotto i contratti di servizio che prevedono anche le penali e i bonus che nel 2004 sono stati applicati 90 volte alle linee di Trenitalia.
La Lombardia inoltre ha partecipato a un investimento di 633 milioni di euro per l’acquisto del materiale rotabile che proprio oggi ha dato i primi frutti (mentre dal 2000 al 2004 gli investimenti sulla rete sono stati di circa 2.000 milioni di euro, cioè quasi 4.000 miliardi delle vecchie lire).
«Oggi – ha spiegato Formigoni – sono arrivati tre locomotori nuovi e cinque ammodernati che entreranno in funzione a giorni. Settimana prossima è prevista l’entrata in funzione di altri dieci locomotori ammodernati».

Il piano prevede inoltre l’entrata in funzione entro febbraio di altri tre locomotori nuovi e di cinque ammodernati, a marzo di uno nuovo e tre ammodernati e nei mesi successivi, fino a dicembre, di due locomotori nuovi.
«Tutto questo è stato reso possibile grazie allo sforzo della Regione Lombardia – ha continuato Formigoni -. Adesso chiediamo un ulteriore sforzo a Trenitalia perché istituisca da subito una unità di crisi in Lombardia in grado di affrontare le emergenze e di organizzare un’informazione adeguata all’utenza. Chiedo inoltre di recuperare materiale rotabile dislocato altrove e non utilizzato e di avviare un piano di manutenzione straordinario».

«Non esiste nessun territorio italiano – ha sottolineato l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Massimo Corsaro – dove ci sono cantieri per lo sviluppo ferroviario come in Regione Lombardia. Tra le opere più significative ci sono la riqualificazione della Saronno-Seregno, inserita nella Legge Obiettivo, il raddoppio e l’interramento a Castellanza del Malpensa Express, il potenziamento della linea da Novara a Malpensa e tutta una serie di miglioramenti come l’eliminazione dei passaggi a livello, la creazione di sottopassaggi nelle stazioni e il rifacimento degli impianti di alimentazione elettrica e di segnalamento».
Un messaggio infine anche ai pendolari. «Comprendiamo i motivi delle proteste – ha concluso Formigoni – ma riteniamo che non si debbano recare ulteriori disagi e danni al servizio e quindi agli stessi utenti. La sforzo di Regione Lombardia è stato ed è imponente; a maggior ragione chiediamo la collaborazione responsabile di tutti, ognuno per la sua parte».

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Pubblicato il 02 Febbraio 2005
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