Legambiente: “Basta divorare suolo per un aeroporto in declino”

Una nota di Legambiente, firmata dal responsabile lombardo dei Trasporti dell’associazione Dario Ballotta, elenca i risultati dello scalo aeroportuale e chiede un ripensamento delle sue logiche di sviluppo

“Novembre nero per la Sea che deve registrare  un netto calo dei  passeggeri del 3% e un ancor più netto calo dei voli del 4,3%. Lo spostamento dei voli a Linate, avviato dalla Air Berlin,  per effetto del decreto del Ministro Maurizio Lupi  non ha provocato alcun vantaggio”. Una nota di Legambiente, firmata dal responsabile lombardo dei Trasporti dell’associazione Dario Ballotta, elenca i risultati dello scalo aeroportuale e chiede un ripensamento delle sue logiche di sviluppo:

“A Linate il traffico, sempre a Novembre, è calato lievemente -0,2% ed i voli dello stesso 0,2%. Il futuro di Malpensa è sempre più in declino ed il più grande investimento aeronautico dello scorso secolo continua a dare risultati modesti e nettamente al di sotto delle previsioni ( di traffico ed occupazionali). Mentre cresce(poco) la componente di traffico extra-Ue, crolla la componente europea dei traffici al Terminal 1. Il vecchio scalo del T2, gestito da Easy, Jet è invece  quasi saturo, tanto che si sta pensando ad un suo trasferimento nei deserti saloni del T1 – spiega la nota di Legambiente -. In questo contesto di inarrestabile declino dello scalo sono previsti  due nuovi interventi infrastrutturali. Il collegamento ferroviario T1-T2 , costa 115 milioni di euro per 3,6 km di tracciato costa a km r 31,9 milioni  il triplo di quanto è costato un km di alta velocità in Francia o in Spagna. Se le prospettive son quelle di trasferire Easy Jet dal T2 al T1, è inutile realizzare in fretta e furia, a questi costi, il collegamento ferroviario tra i due terminal, sapendo che non verrà completato per l’Expo, ma nel gennaio 2016. Ieri sempre il ministro Lupi ha reso noto che il 15 dicembre presenterà il progetto di collegamento di Malpensa con l’Alta Velocità, collegamento che 10 anni fa i progettisti del ministero della Tav Milano Torino esclusero. Ormai Malpensa è ben collegata con le strade e le ferrovie  con Busto Arsizio linea Sempione, con Cadorna, linee nord e con le stazioni di  Garibaldi e Centrale, linee Stato. Quel che manca è l’efficienza operativa e le tariffe di handling  competitive in grado di attrarre le compagnie aeree.
Nel 2007 quando transitavano 23,8 milioni di passeggeri dallo scalo della brughiera l’aeroporto era collegato da 80 treni giornalieri con Milano Cadorna e da 200 autobus dalla stazione Centrale, nel 2013 con Malpensa che ha ridotto il suo traffico a 17, 9 milioni di passeggeri (- 5,9 milioni) i treni sono diventati 130 giornalieri (+ 50 collegamenti dalla stazione Centrale) mentre gli autobus sono passati a 240 corse giornaliere (+40). Logica vorrebbe che i servizi aumentassero in funzione dell’aumento del traffico dello scalo e non viceversa. Ci si ostina con troppi treni ed investimenti costosissimi e divoratori di suolo. Per Malpensa utilizzata al 40%  continuare con la politica dei nuovi collegamenti e di nuovi servizi è sbagliato e non aumentano da soli la competitività dello scalo".

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Pubblicato il 05 Dicembre 2014
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