Multe agli aerei fracassoni? Grazie alle centraline oggi si può
Sea presenta il sistema di rilevazione del rumore. Grazie ai tracciati radar possibili controlli su ogni veivolo
| Il nuovo circuito di rilevazione del rumore di Sea permette di identificare qualsiasi movimento aereo, di capire da che veivolo proviene, eventualmente di sanzionarlo. Il sistema di quattordici centraline é quindi giunto a un livello sofisticato di operatività, unico in Europa, secondo i responsabili Sea del monitoraggio, Giovanni Falsina e Bruno Paolillo, che oggi, durante un incontro con la stampa organizzato dall’Enac, hanno spiegato punto per punto come funziona la procedura.
Secondo Enac e Sea questa tecnologia permetterà di porre fine alle diatribe sulle modalità di rilevazione del rumore. Il lavoro di Sea é infatti previsto da un’apposita normativa ed é effettuato sotto la supervisione della Agenzia regionale dell’ambiente. Non si tratta quindi di un lavoro di parte. Francesco Federico, direttore di scalo, auspica che la messa a punto di questa procedura rappresenti una base di partenza, oggettiva, per considerare le esigenze di territorio e aeroporto. I dati verrano in futuro messi anche on line. Per questo Giovanni Falsini di Sea parla di un’operazione trasparenza che permetterà anche un contatto diretto con i cittadini. Come ha mostrato Bruno Paolillo (che elaborò lo scorso hanno uno studio sul rumore aeroportuale per conto della Provincia di Varese) basterà una telefonata di un cittadino che ha visto un aereo passare sulla propria casa per far scattare una verifica. Grazie anche ai tracciati radar, forniti dopo 24 ore da Enav, sarà quindi possibile stabilire quale veivolo si é avvicinato alle case. E qui la tecnologia permette una precisione preziosa. Si può stabilire, il volo, l’altezza, l’ora e soprattutto se la deviazione dalle rotte prestabilite è dovuta a un ordine della torre di controllo o a un’inosservanza. Per questo il sistema sanzionatorio potrebbe diventare uno stimolo a razionalizzare la spalmatura del rumore. Ma qui sorge il vero nodo. Sea vorrebbe lanciare un messaggio rassicurante: é possibile, grazie al rispetto delle rotte, aumentare i voli, e diminuire il rumore. In realtà, le variabili che dovrebbero intervenire sono tante. "Non é semplicissimo ma non é impossibile" dice L’ingegner Bruno Paolillo. Ma quali elementi dovrebbero concatenarsi tra loro? Questi: per prima cosa la commissione aeroportuale, che si é finalmente riunita dopo due anni di attesa, dovrebbe fissare le rotte definitive di Malpensa. E per fare questo c’é bisogno di acquisire tutti gli elementi necessari (e non basta qualche giorno) a produrre una valutazione, dopo di che il decreto sulla gestione degli aerporti prevede tre mesi di tempo per torvare un accordo. Poi, Alitalia dovrebbe sostituire una buona dose della sua flotta, oggi composta in maggioranza da Md80, molto rumorosi. Inoltre, per far rispettare le rotte, il direttore di aeroporto, come abbiamo già visto, dovrebbe multare i piloti indisciplinati. Sea ha però invocato estrema cautela sull’argomento. Una procedura di questo tipo, come è evidente, potrebbe aprire contenziosi a non finire. Una coincidenza di eventi non impossibile, in definitiva, ma nemmeno probabile. |
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