“Solidarietà al popolo americano”, la voce dell’attivo Cgil
L'attentato al cuore degli Usa ha permeato l'assemblea dei delegati in occasione del Centenario della Camera del Lavoro
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È un attivo dei delegati particolare quello in occasione del Centenario della Cgil di Busto Arsizio. L’attentato terroristico al cuore economico e militare degli States permea non solo l’aria, ma anche le parole e i volti dei delegati. Ivana Brunato, segretaria della Cgil di Varese, Umberto Colombo, segretario cittadino, e Susanna Camusso, segretaria regionale, presiedono l’attivo. Parole di solidarietà al popolo americano, parole di fermezza contro il terrorismo. Nulla di scontato, nessun dejà vu, anche se la memoria corre veloce ai tempi del terrorismo nostrano. Il disegno terroristico, che ha sconvolto il cuore dell’Occidente e che mira a ridefinire un nuovo ordine mondiale, fa sentire i suoi effetti anche nella sala conferenze del Museo del Tessile. "Da qui non si torna indietro", "nulla sarà più come prima". Frasi che scivolano tra la platea. Capannelli di persone, appena fuori la sala, che sussurrano le loro sensazioni, e non sono solo discorsi di corrente, di linea politica o di nuove strategie contrattuali. «La Cgil, la società civile, il sindacato sono solidali con il popolo americano e condannano il terrorismo. Ma la scelta della Nato preoccupa – dice Ivana Brunato – perché la logica prevalente non puo’ essere quella della guerra. Il rischio è quello di perdere il controllo della situazione e di innescare un escalation da cui diventa difficile tornare indietro. Quanto è successo è una cosa che riguarda il mondo intero e non solo l’Occidente». Solidarietà. In questa parola sono racchiusi i cento anni di storia della Cgil di Busto Arsizio.«Cento anni dalla parte dei lavoratori e a difesa dei diritti – dice Umberto Colombo, segretario cittadino della Camera del Lavoro – con un grande spirito di solidarietà che ci viene tramandato dai più anziani. Noi abbiamo il compito di rilanciare quello spirito solidaristico per rispondere alle situazioni di disparità ancora esistenti, attraverso la contrattazione collettiva, a livello nazionale e a livello aziendale e locale, per la difesa e l’estensione dei diritti e per un consolidamento e sviluppo dell’occupazione locale e per una società solidale e democratica che possa creare le condizioni perché mai più si ripetano drammatici episodi come gli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti che rappresentano un crimine contro il mondo intero. È indispensabile una risposta ferma e democratica del sindacato e di tutto il mondo del lavoro ed un impegno maggiore perché si diffonda nel nostro Paese e nel "villaggio globale" una cultura della pace, della libertà e della convivenza civile». Susanna Camusso, neosegretario regionale della Cgil, invita tutti a fare una riflessione.«Quanto avvenuto negli Usa ha messo l’Occidente di fronte alla sua vulnerabilità. C’è un nuovo modo di fare la guerra che tiene in ostaggio i popoli. Le immagini ci scorrono davanti come in un film e gli spazi di riflessione si comprimono. La Cgil ha sempre respinto il terrorismo. Abbiamo avvertito tutti, nel caso dell’omicidio D’Antona, che il fenomeno non andava sottovalutato. Penso che ogni cittadino democratico debba manifestare solidarietà al popolo americano e condannare il terrorismo». |
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