Una petizione popolare per la nuova caserma dei carabinieri

L’iniziativa è promossa dal circolo saronnese di Alleanza Nazionale: l’onorevole Airaghi: «è possibile che serva a smuovere qualcosa»

Una petizione popolare per la nuova caserma dei carabinieri, per la cui costruzione, secondo il Ministero, mancano i fondi necessari. Il circolo saronnese di Alleanza Nazionale ha così lanciato oggi, mercoledì 11 settembre, una raccolta firme che sarà presentata su tutto il territorio su cui esercita il Comando dei Carabinieri di Saronno, arrivando fino alle lontane Castiglione Olona e Carnago.
La questione della nuova caserma della Compagnia saronnese si era fermata lo scorso anno, quando una lettera dell’allora ministro Bianco precisò che per due anni, causa mancanza fondi, non si sarebbero costruite nuove caserme in nessuna parte d’Italia. La notizia piombò come un macigno, tant’è che l’amministrazione comunale saronnese aveva appena acquistato, pagando 400 milioni di vecchie lire, il terreno dell’ex tiro a segno dove si sarebbe costruita la nuova caserma. Inoltre, erano già pronti i progetti e la ditta costruttrice aspettava solo il via libera del Ministero. Questa la situazione ad oggi. 
«La raccolta firme ha l’obiettivo di essere presentata al Ministro – spiega il Ciro Sconamiglio, presidente cittadino del partito – Pensiamo di raccogliere almeno 5 mila firme e, se il sindaco Gilli sarà d’accordo, potremmo inviare una delegazione comunale a Roma per presentare il documento al Ministro».
Alleanza Nazionale chiede così anche la collaborazione degli altri partiti politici saronnesi «perché si attivino anche loro a raccogliere firme per questa importante iniziativa». Nel testo della petizione vengono spiegate le esigenze che rendono necessaria la nuova caserma: oltre alla crescita della «criminalità organizzata che ha trovato terreno fertile nel saronnese», vi è anche un’esigenza logistica. L’attuale sede è «collocata in un obsoleto edificio che, per metratura e decoro, è inadeguato ad accogliere il numero necessario di militari che occorrerebbero a garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini»
Secondo Marco Airaghi, onorevole eletto nel collegio di Saronno, «questa petizione potrebbe essere un ulteriore strumento
che dia corpo alla precedente richiesta che avevo fatto di rivedere la posizione del Ministero». Allo stato attuale, in Parlamento, non vi sono i termini per superare la circolare emessa dall’allora Ministro Bianco, ma sembra che qualcosa, grazie anche alle voci sulla petizione dei cittadini, possa accadere nei prossimi mesi. 


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Pubblicato il 11 Settembre 2002
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