Mezzogiorno di fuoco: scoppia la bomba nel Ticino
Alle 12 e 30 i militari fanno saltare in aria l’ordigno bellico. Piano di evacuazione per circa 300 persone
E’ saltata in aria, senza fare danni. La bomba della seconda guerra mondiale, trovata nel Ticino lo scorso agosto – 500 chili di ordigno, sganciato probabilmente da un aereo italiano, di ritorno da una missione – è stata eliminata dagli artificieri del Decimo reggimento genio guastatori di Cremona. Il piano di evacuazione della frazione Tornavento, a Lonate Pozzolo, è scattato alle 7 di mattina. Le 120 famiglie interessate hanno raggiunto le abitazioni di parenti e familiari, oppure si sono concesse una giornata fuori paese. Solo 3 gli anziani ricoverati nella casa di riposo Ipab, mentre una decina di lonatesi ha scelto di passare la mattina al terminal 1 di Malpensa, dove la Sea ha messo a disposizione il Cral, andando anche a prendere con un proprio mezzo i cittadini.
L’operazione, dal punto di vista tecnico, è stata un successo. La bomba aveva la spoletta anteriore spaccata, ma era ritenuta ancora in grado di offendere. I militari hanno deviato il corso del Ticino, poi hanno rimosso l’ordigno, lo hanno portato a 200 metri di distanza, sul canale Ticinello, sponda piemontese, in territorio di Oleggio, e poco prima delle 12 e 30 lo hanno fatto saltare con esplosivi.
Intorno hanno formato una “camera di scoppio”, con sabbia, terra e altri materiali.
Per i lonatesi, una giornata terminata in fretta. Iniziata con il dispiegamento di circa 150 uomini tra prefettura, esercito, provincia, unione comunale, polizia, carabinieri, volontari di protezione civile, uomini del 118 di Varese. L’evacuazione è proceduta senza problemi, mentre nella sala operativa (foto), allestita al piano terra del comune di Lonate Pozzolo – dove sventola una vistosa bandiera della pace – si è lavorato tutta la mattina, per garantire un corretto svolgimento delle operazioni. Tempi di evacuazione rispettati, strutture di emergenza oliate e ben funzionanti. «Il piano ha funzionato – ha commentato il sindaco Giovanni Canziani – e i cittadini hanno collaborato con grande senso di responsabilità. Ringrazio anche alla Sea e tutti gli enti che si sono messi a disposizione».
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