Oggetto nel cielo: «Un satellite, oppure resti di un missile russo»

Le ipotesi del Gruppo astronomico per spiegare il fenomeno di lunedì sera

Un missile? Un meteorite? Niente di tutto ciò, il fenomeno luminoso, osservato dai lettori nei cieli lunedì sera, potrebbe essere dovuto ad oggetti spaziali ben conosciuti. Almeno questa è l’opinione del rinomato Gruppo Astronomico Tradatese, associazione che nel proprio curriculum annovera numerose pubblicazioni internazionali nonché la scoperta della rotazione della cometa Ikeya-Zhang e le cui rilevazioni sono recentemente state inserite anche negli archivi della Nasa.
Cesare Guaita, presidente del Gruppo, esclude a priori la possibilità che possa trattarsi di un meteorite: «Dalle lettere apprendiamo che il fenomeno luminoso è durato per almeno 5 o 6 secondi. Un meteorite è visibile al massimo per mezzo secondo».
Le spiegazioni si potrebbero orientare quindi su due ipotesi, emerse dopo una ricerca dei responsabili del gruppo. «La prima, più probabile – spiega il presidente – è quella che possa essere un “Iridium”».

Diversi anni fa gli Stati Uniti misero in orbita un’ottantina di satelliti per la telefonia mobile. Il progetto poi venne abbandonato e questi satelliti, composti anche da enormi pannelli, furono lasciati in orbita.

«Abbiamo calcolato che proprio alle 18 e 30 di lunedì sera, i raggi del sole potrebbero aver colpito questi pannelli di un Iridium e si potrebbe così essere verificato un grosso flash proprio nella nostra zona. Questi pannelli infatti potrebbero emettere una luce d’intensità pari a 50 volte quella di Sirio. Anche la durata del fenomeno potrebbe coincidere con questa ipotesi».

La seconda possibilità riguarda invece il fatto che potrebbe trattarsi di resti di missili russi. «Abbiamo chiesto conferma al Norad, l’ente nazionale che ha schedato tutti questi resti. Ci è stato confermato che intorno alle 18 e 30 di lunedì sera ve ne erano 4 nella zona. Questi resti però emetterebbero, se colpiti da sole, una luce molto meno intensa di un Iridium. Queste pensiamo possano essere le due ipotesi più plausibili».

Rimangono comunque alcuni punti interrogativi: la coda della luce e il sibilo sentito da più cittadini. «Il fenomeno della coda che sembra sia durato molti minuti, francamente mi lascia perplesso e può darsi che qualche osservatore si sia lasciato impressionare. Per quanto riguarda il sibilo è possibile che si sia trattato di un resto di missile che bruciava, il suono è molto simile».
L’unica cosa certa, secondo Guaita, è che «lunedì sera era una bellissima e perfetta serata per osservare i fenomeni del cielo».

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Pubblicato il 26 Febbraio 2003
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