I giocatori in conferenza stampa. «Momento duro, abbiate pazienza»
Meneghin, De Pol e Becirovic si presentano ai microfoni al posto di Magnano. «In campo ci andiamo noi, evitiamo di criticare Ruben»
Nonostante la vittoria ed il passaggio del turno, in casa Corimec tira aria di tempesta. Così dopo la brutta prestazione contro i portoghesi dell’Ovarense, i giocatori si presentano tutti a sorpesa in conferenza stampa, per provare a dare una spiegazione del periodaccio che sta attraversando la squadra. «Visto che in campo ci andiamo noi, ci sembrava giusto rendere conto di persona della nostra prestazione e non nasconderci sempre dietro l’allenatore» ha esordito Meneghin.
La squadra dunque fa quadrato attorno a Ruben Magnano, coach che nelle ultime uscite ha perso un po’ del feeling che si era creato al suo arrivo e che ieri sera ha subito qualche critica per lo meno avventata e fuori luogo. «Stiamo lavorando bene, non c’è alcuna tensione né tra l’allenatore ed il gruppo né all’interno del gruppo stesso, che è unito come sempre» ha chiarito Sandro De Pol, una delle figure più carismatiche di questa squadra.
Resta però il fatto che questa è la stessa squadra capace di vincere diverse partite di fila tra campionato e coppa, dopo l’arrivo in panchina di Magnano. Una spinta propulsiva che sembra esaurita, dopo i rovesci con Gerusalemme e Teramo e la vittoria tirata con il fanalino di coda lusitano. «Non riusciamo ad esprimere una pallacanestro decente – ammette Meneghin – stiamo attraversando un periodo bruttissimo». Dopo l’esame di coscienza, il capitano lancia un messaggio alla gente di Masnago: «Stasera ci siamo sentiti soli, è la prima volta che ci capita e non è una bella sensazione. Noi ce la metteremo tutta, ma abbiamo bisogno dell’aiuto del pubblico per superare questo momento». Un appello ripetuto anche da De Pol e Becirovic, gli altri due giocatori che hanno parlato a nome della squadra.
Per la società invece ha preso la parola Mario Ghiacci, che con la sua proverbiale grinta ha difeso squadra e dirigenza dagli attacchi esterni. Pur ammettendo il momento negativo, il general manager ha cercato di mettere in risalto le luci rispetto alle ombre del cammino biancorosso: «Certo che quando si perde e si gioca male il pubblico ci rimane male, ma anche la società e soprattutto i giocatori soffrono. In un anno di rinnovamento abbiamo comunque centrato i due obiettivi che ci eravamo preposti per metà stagione, la “Final eight” di Coppa Italia e l’accesso all’Uleb cup. Certe critiche mi sembrano ingenerose, per non parlare delle continue voci di mercato con giocatori continuamente messi in discussione: tutto questo non aiuta certo la squadra»
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