Procreazione assistita: è il Ticino la terra promessa

E' quanto emerge da una ricerca del Cecos: 1150 i casi di fecondazione assistita in centri svizzeri dall'entrata in vigore della legge 40

Ticino terra promessa della procreazione assistita per gli italiani. E’ un’indagine del Centro studi e conservazione degli ovociti e sperma umani (Cecos) a rivelare la realtà nei numeri del cosiddetto turismo procreativo al quale l’attuale normativa italiana costringe coppie sterili che desiderano avere un figlio, tramite uno speciale osservatorio del turismo procreativo nato per monitorare il fenomeno.

E il Ticino balza in testa alle mete «preferite» dalle coppie italiane. La possibilità di effettuare una diagnosi preimpianto e di ripetere l’inseminazione artificiale invogliano molte coppie a lunghi viaggi della speranza, un fenomeno in costante aumento. Il Ticino balza, dunque, in testa alla speciale classifica degli interventi con 1150 operazioni tra i centri di Locarno, Lugano e Bellinzona dall’entrata in vigore della legge 40.

A seguire la seconda meta è la Spagna con 960 casi e terzo risulta il Belgio con 580 casi. Particolare, inoltre, il caso di Nizza che conta 128 interventi di procreazione assistita effettuati su donne italiane. I casi si sono verificati tutti nell’anno e poco più trascorso da quando la legge che limita il numero di embrioni e vieta la diagnosi pre-impianto, voluta dal governo Berlusconi è entrata in vigore.

Ora la legge è diventata materia di referendum e solo il sì ai tre quesiti potrà mettere fine a questo fenomeno che vede gli italiani in cima alle classifiche del turismo procreativo. Il no lascerebbe la situazione invariata. D’altra parte sottoporsi a questo intervento presuppone una certa spesa che con l’attuale legge italiana rischia di essere vana mentre in altri paesi garantisce la possibilità di ripetere l’operazione per un numero superiore ai tre embrioni che è possibile impiantare in Italia.

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Pubblicato il 26 Maggio 2005
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