Formigoni e Corsaro: audizione urgente su Alfa di Arese
La richiesta dei presidenti delle Commissioni “Attività produttive” e “Formazione professionale”. Questa mattina l’incontro con le rappresentanze sindacali
E’ stata richiesta in tempi brevi e comunque non oltre venerdì 11 novembre la convocazione di una audizione urgente del presidente della Giunta Roberto Formigoni e dell’assessore all’Industria Massimo Corsaro sulla situazione e sulle problematiche legate all’area Fiat-Alfa Romeo di Arese.
A comunicarlo sono i presidenti della Commissione regionale “Attività produttive” Carlo Saffioti (FI) e della Commissione regionale “Cultura e Formazione professionale” Daniele Belotti (LN), che hanno preso questa iniziativa dopo l’incontro di questa mattina tra le Commissioni da loro presiedute e le organizzazioni sindacali FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM, CUB, SLAI COBAS.
“Cerchiamo in questo modo –hanno ribadito i presidenti Saffioti e Belotti– di poter fare un quadro preciso sulla situazione reale e sulle iniziative in atto nell’area Fiat-Alfa Romeo di Arese, a fronte anche degli impegni a suo tempo assunti. Contemporaneamente sollecitiamo la ripresa del tavolo di lavoro tra Giunta regionale e sindacati, accogliendo la richiesta emersa dalle Commissioni”.
A sollevare la richiesta dell’incontro sono stati soprattutto i Consiglieri regionali Luciano Muhlbauer (Rif.Com.) e Ardemia Oriani (DS). Analoga richiesta ha avanzato anche Carlo Spreafico (Margherita), che ha posto l’accento sulla necessità di “cogliere l’occasione per creare finalmente in Lombardia un polo della mobilità alternativa”. “Anche perché” -ha aggiunto Giuseppe Civati (DS)- “in gioco è la credibilità della nostra Regione in termini di innovazione e tecnologia”.
Da ultimo Mario Agostinelli (Rif.Com.) ha chiesto l’istituzione di una Commissione speciale per la reindustrializzazione dell’area di Arese.
Gli accordi sottoscritti con la Regione Lombardia fanno leva su due punti fondamentali: la permanenza di una forte presenza della Fiat nell’area e la costituzione del polo della mobilità sostenibile.
Ad oggi sono occupati 530 lavoratori di Fiat Auto e circa 200 di Powertrain, cui ne vanno aggiunti 150 legati ai servizi. Ci sono poi 395 lavoratori in cassa integrazione a zero ore di Fiat Auto e 180 di Powertrain. I lavoratori occupati sull’area sono attualmente ubicati in un capannone e nel palazzo del Centro Tecnico, che sarà chiuso entro l’anno con lo spostamento dei lavoratori al Centro Direzionale.
I sindacati hanno chiesto questa mattina come condizione indispensabile per difendere i posti di lavoro ancora esistenti, la costituzione del polo delle auto sportive Alfa-Ferrari-Maserati, chiedendo alla Regione Lombardia di dare il proprio contributo per esaurire la messa in cassa integrazione dei lavoratori entro il 2006. Gli stessi sindacati hanno poi evidenziato come del progetto della mobilità sostenibile ad oggi sia rimasto possibile solo l’insediamento della Tvr e di un’azienda elettromeccanica.
In conclusione le rappresentanze sindacali hanno richiesto al Consiglio regionale lombardo di adoperarsi per garantire l’attuazione di corsi di formazione per i lavoratori in cassa integrazione e per accelerare l’acquisto da parte di Sviluppo Italia delle aree di Arese su cui dovrà sorgere il polo della mobilità sostenibile, a fronte dei 107 milioni di euro stanziati allo scopo dall’ultima Legge Finanziaria nazionale.
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