Le mille facce del volontariato protagoniste all’Apollonio
Teatro gremito di studenti per l'incontro "Scuola e volontariato in provincia di Varese"
Un Teatro Apollonio gremito degli studenti delle scuole medie superiori di Varese ha assistito questa mattina, venerdì 27 ottobre, all’incontro voluto da Sede Territoriale di Varese della Regione Lombardia, Provincia di Varese (assessorato alle Politiche Sociali – coordinamento provinciale InformaGiovani, Comune di Varese (Area Risorse Umane), Ufficio Scolastico Provinciale di Varese, Cesvov, Sportello Provinciale Scuola Volontariato e Associazione il Cantiere della Solidarietà Onlus dal titolo “Scuola e volontariato in provincia di Varese”.
Ad aprire i lavori, dopo il saluto delle autorità e l’accoglienza della professoressa Lella Iannaccone, l’intervento di Don Virginio
Colmegna, ex direttore della Caritas Ambrosiana e presidente della Fondazione Casa della Carità, una vera e propria istituzione vivente per quel che concerne la solidarietà e l’impegno sociale: «Essere volontari non vuol dire essere buoni ad ogni costo o fare un sacrificio – ha detto alla folla di giovani con la consueta verve -: serve a formare le menti, a conoscere e dire chi siamo, è un’esperienza culturale unica che permette di esprimere passione, conoscenza, storie e relazioni. Bisogna avere voglia di capire e scoprire il diverso, senza farsi condizionare: io ho lavorato in situazioni difficili, ma dove ci sono giovani che hanno voglia di mettersi in gioco, si riescono a raggiungere obiettivi straordinari. L’ospitalità, la voglia di giustizia, la gratuità sono i valori che ogni volontario deve avere ben presenti».
È stata poi la volta di Roberto Minervino, formatore e consulente nazionale per il Servizio Civile, con alle spalle numerose esperienze nel mondo dell’obiezione di coscienza e nel volontariato civile: ha illustrato le linee guida e le genesi del servizio civile nazionale, i limiti, i pregi e le peculiarità di questa opportunità per i ragazzi dai 18 ai 28 anni. A seguire, breve ma chiaro, è seguito l’intervento di Paolo Polli, che ha presentato il progetto di servizio civile regionale lombardo.
Il momento clou della mattinata è stato quello gestito dai ragazzi che in prima persona hanno fatto esperienze di servizio civile: Gian Luigi Baliani, Celeste D’Agostino e Alessandra Pessina hanno raccontato le rispettive esperienze, chi nell’assistenza agli anziani, chi con i bambini nelle scuole, chi nella promozione dello sport sul
territorio. Senza nulla togliere agli altri, la protagonista assoluta è stata Eugenia Psetkova, bionda di scuola “germanica”, come ha spiegato lei con una parlantina da vera show girl, mescolando musica e immagini divertenti e raccontando la propria esperienza all’Informagiovani di Varese, tra richieste strampalate e personaggi curiosi dell’universo varesino e non.
Ancora, spazio alla promozione del servizio volontario europeo con la spiegazione di Massimiliano Pavanello del Cesvov e il racconto, anche questa volta con foto e immagini evocative, di Laura Faggetti, tornata dall’esperienza da volontaria in Polonia. Poi spazio alla musica dei Delta, gruppo storico varesino. Una giornata importante, non un punto d’arrivo, ma la prosecuzione di un percorso che vuole portare nelle scuole il significato del volontariato e fornire agli studenti un’opportunità utile per sé e per gli altri, il servizio civile volontario.
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