Regione, approvato il nuovo Piano Triennale del Commercio

Il relatore Saffioti “Tutela del piccolo commercio, ma senza penalizzare eccessivamente la grande distribuzione”

Attenzione a uno sviluppo della rete commerciale compatibile con il territorio, puntare più sulla qualità che sulla quantità dei punti vendita, riqualificazione degli esercizi esistenti. Sono questi gli obiettivi principali del nuovo Programma Triennale di Sviluppo del Settore Commerciale per il triennio 2006-2008, approvato oggi in Consiglio regionale con il voto favorevole della maggioranza.

“Riqualificazione, ammodernamento e riequilibrio della rete commerciale esistente -spiega il relatore del provvedimento, nonché presidente della Commissione regionale “Attività produttive” Carlo Saffioti (FI)- sono i cardini di questo piano, che si propone di tutelare i piccoli negozi ma tenendo conto che i centri commerciali esistono e prosperano perché rispondono ai bisogni dei consumatori. Ritengo -prosegue Saffioti- che compito della Regione non sia quello di influenzare e determinare le logiche di mercato, dove il vero protagonista è il consumatore, ma compito della Regione è comunque quello di tutelare la qualità della vita dei propri cittadini, che in alcune zone è stata penalizzata dagli insediamenti della grande distribuzione”.

Partendo dalla considerazione che la presenza e la diffusione di grandi strutture di vendita in Lombardia ha raggiunto gli standard dei Paesi europei più avanzati, il nuovo Programma Triennale di Sviluppo, disincentivando una ulteriore espansione quantitativa degli esercizi commerciali di maggiori dimensioni, promuove e privilegia in particolar modo i seguenti punti:

-incentivazione all’avvio di nuove attività imprenditoriali in forma associativa;

-potenziamento e riqualificazione dei mercati ambulanti;

-gestione di servizi comuni a più esercizi commerciali e artigianali;

-creazione di centri polifunzionali con integrazione del servizio commerciale ad altre funzioni urbane (strutture ricettive, servizi turistici, artigianato e servizi alla persona)

Viene inoltre disincentivata (ma non impedita in assoluto) anche l’apertura di nuovi insediamenti commerciali aventi superfici di vendita inferiori a 15mila metri quadrati, realizzati mediante l’utilizzo di nuova superficie di vendita. Per gli esercizi commerciali che superano invece la superficie di 15mila metri quadrati, la loro apertura è subordinata all’inserimento in strumenti di programmazione negoziata o in Accordi di Programma.

Saranno privilegiate le domande di contributo per interventi che presentano ricadute occupazionali e che hanno impatti positivi sulla rete distributiva del vicinato, che prevedono un raccordo diretto con la rete del trasporto pubblico e un collegamento tramite percorsi pedonali e ciclabili con il resto del centro abitato.

Altri elementi positivi e incentivanti nella valutazione delle domande, saranno l’attenzione alle caratteristiche naturali, ambientali e paesistiche dell’area interessata all’intervento, gli interventi di risparmio energetico, l’utilizzo di veicoli e automezzi almeno “euro 4”, l’utilizzo di tecniche costruttive che conservano la permeabilità del suolo e il contenimento dell’impatto visivo e luminoso.

Da ultimo, determinanti saranno anche le garanzie occupazionali che l’intervento è in grado di assicurare, le opere di mitigazione dell’impatto viabilistico a cui l’intervento può prestarsi e, su particolare richiesta del Gruppo della Lega Nord, la valorizzazione delle produzioni locali.

Precedenza sarà data infine a intese, accordi e strumenti di programmazione negoziata finalizzati alla riqualificazione di aree commerciali situate in centri urbani o lungo assi viari caratterizzati da forme di congestione ed inquinamento nonché di aree industriali e commerciali dimesse da riconvertire.

Accolti gli ordini del giorno presentati da Silvia Ferretto Clementi (Gruppo Misto) e dal Gruppo della Margherita: respinti invece gli ordini del giorno e gli emendamenti presentati dagli altri gruppi di centrosinistra.

"Alleanza Nazionale è soddisfatta per l’approvazione del Piano Triennale del Commercio discusso oggi in consiglio regionale". È quanto dichiarato dal Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale Lombardo Luca Ferrazzi: "Si tratta di un ottimo provvedimento in quanto regolamenta, finalmente, l’eccessiva diffusione sul territorio dei grandi centri commerciali, che ha ormai raggiunto gli standard degli altri Paese europei, ma tutela anche i piccoli negozi. Era necessario intervenire perché la grande distribuzione sta mettendo in difficoltà da tempo i negozi e tutti i piccoli e medi esercizi delle città. Con la nostra legge la Regione ottiene un doppio risultato: permettere la realizzazione di un numero sufficiente di centri commerciali che soddisfi ampiamente le esigenze dei consumatori e tutelare gli esercizi minori, così sono difesi i diritti di tutti i commercianti ma anche quelli dei cittadini".

Tutti gli eventi

di giugno  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 02 Ottobre 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.