Discarica abusiva: gli scontrini “incastrano” il colpevole
Un ristoratore della zona gettava i suoi rifiuti nel bosco: scoperto grazie ad un cittadino. Cronaca di una "storia civile"
La raccolta differenziata, si sa, costa tempo e fatica: sarebbe molto più semplice buttare tutto insieme, a caso, magari nel giardinetto sotto casa o nel boschetto sul fiume. Fortunatamente a vincere è quasi sempre la coscienza civile, ma purtroppo ci sono ancora quei casi di persone che si sentono in diritto di avere la loro “discarica personale” a cielo aperto.
È il caso di un ristoratore della zona – siamo nel Luinese – che, da un po’ di mesi, ha deciso di usare il sentiero, che da Cugliate porta ai Sette Termini, come pattumiera personale. Come ci viene segnalato dal sito www.valganna.info, tutto comincia nel mese di marzo, quando un privato cittadino, insospettito dal via vai di un furgone sospetto, controlla la zona e segnala all’amministrazione comunale la presenza di rifiuti al bordo del sentiero che conduce nel bosco. Il sindaco di Cugliate Fabiasco Roberto Chini, insieme alla protezione civile e al Corpo forestale di Cunardo, inizia ad indagare: con un kit degno del migliore CSI, i volontari analizzano il contenuto dei sacchetti, trovando pomodori, conserve, pesce, tovaglioli. Ma tra una scatoletta e l’altra, saltano fuori anche i primi indizi del colpevole: ricevute, fatture, scontrini, che portano subito a sospettare di un ristoratore, già noto al corpo forestale per aver scaricato rifiuti in altri comuni della zona abusivamente, come Cunardo e la Valganna. Scatta quindi il pedinamento, per cogliere il colpevole sul fatto: e gli uomini del maresciallo Braga ci riescono sabato, 9 giugno, dopo averlo curato per un po’ di tempo, multandolo sul posto.
Per i cittadini di Cugliate Fabiasco, il pericolo sembra momentaneamente scongiurato, visto che il bosco è stato completamente ripulito dalla protezione civile. Ma, come dichiara il sindaco Chini: «Quel luogo è oggetto da tempo di inciviltà da parte di chi ci scarica abusivamente i suoi rifiuti: il controllo c’è, ma non basta, perchè ci vorrebbe un piantonamento 24 ore su 24, visto che agiscono soprattutto di notte, ma purtroppo è impensabile per le nostre forze».
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