Leader della tecnologia, ma senza Adsl: “Ci salva il fax”

Storia di un cliente Telecom eccellente, la Solar Project srl: per l'ennesima volta in meno di un mese l'azienda di levatura mondiale si trova, per un guasto alla linea, senza Internet

Riceviamo e pubblichiamo il fax ricevuto dalla Solar Project Srl. Già, il fax, perchè l’azienda in questione da tre giorni non ha accesso a Internet. Proprio di questo si parla nella lettera, ennesimo episodio sgradevole raccontato da un cliente Telecom. Questa volta, però, i fatti hanno i toni del paradosso.

La Solar Project è un’azienda varesina conosciuta nel mondo, simbolo di eccellenza della tecnologia italiano. Nel 2003 ha ricevuto la Medaglia d’Oro per l’Innovazione al Batimat di Parigi e, nel 2006, l’Avis Technique a cura del CSTB. Sono loro, infatti, diversi brevetti di illuminazione pulita di cui abbiamo parlato in passato. Da tre giorni i suoi clienti in Giappone, America ed Europa non hanno ricevuto risposta. Colpa di un disservizio noto a molti, e di un uragano chiamato Monia…


Il 18 settembre 2007 segnaliamo il disservizio.

Riceviamo un numero di apertura pratica.

Le ore passano ma niente accade.

 

Iniziano le prime telefonate al pomposo “SERVIZIO CLIENTI FULL BUSINESS COMPANY”.

Come suona professionale e ricco di attenzioni verso i clienti il nome del servizio…

Peccato che sia solo un’impressione…

Di fatto telefonando al numero 803121 lo sfortunato utente si ritrova a parlare con un muro di gomma. L’operatore che risponde è impreparato, strafottente, privo di identità.

Nel corso degli anni ci hanno insegnato che bisogna sempre farsi dare il codice identificativo dell’operatore che risponde, in Telecom questa non è la consuetudine…

(A thce che telefoni poco ci manca che non chiedano anche il gruppo sanguigno…)

il disgraziato utente parla con Monia, Mirco, Paolo, non hanno un cognome non hanno un riferimento.

E se tu, povero utente Telecom, vieni trattato come una pezza da piedi da questi operatori improvvisati, non puoi dare una segnalazione, perchè Monia, Mirco, Paolo, quasi sicuramente sono nomi che di reale non hanno niente, se non il nervoso, la rabbia, il disappunto che certamente ti procureranno.

Risposte preconfezionate, da qualcuno che certamente non si espone, ma fa rispondere Mirco o Monia o magari Francesca.

“Cosa Vuole che le dica?” questa una delle loro frasi preferite, seguite dal “Faccia come crede”.

Oppure un’altra bellissima è “non è mica obbligato a restare con Telecom”.

Peccato che quello che non comprendono è che sono loro ad avere un obbligo nei nostri confronti.

Fornire un servizio decente, continuativo, stabile, adeguato all’enorme spesa che ogni mese quest’azienda sostiene per restare al passo con i tempi.

Un’azienda che, seppur non conosciuta come Telecom, ha portato innovazione e prestigio a questo paese, facendo conoscere il proprio prodotto in tutto il mondo.

Un’azienda rispettata e riconosciuta a livello mondiale, presieduta da un ricercatore che ha contribuito allo sviluppo di questo malato paese.

Un’azienda che ogni giorno riceve oridini, richieste e mantiene contatti con paesi di tutto il mondo, dalla Martinica, al Giappone, passando per Russia, America, senza contare tutti i paesi Europei, e del Bacino del Mediterraneo.

E nel 2007 tutto questo è possibile, ma solo grazie a Internet, solo grazie alle email.
E da questo alla comprensione del nostro disagio, disappunto, rabbia, delusione il passo è breve.

Il danno che ne stiamo ricevendo è difficilmente quantificabile. Il danno che stiamo ricevendo per un servizio che abbiamo regolarmente pagato.

Un danno e un disservizio che NESSUNO cerca di risolvere. 
Un numero verde, questo è tutto quello che hai per la mani, tu, disgraziato utente Telecom.

Un numero verde che ti farà diventare verde di rabbia.

Perché la tua attività è ferma da 3 GIORNI e a nessuno importa.
Perché tutti decantano l’importanza di Interne, e non si preoccupano di cosa accade quando rimani senza, di cosa accade quando non puoi svolgere il tuo lavoro perché Saturno è entrato nell’orbita del segno dei pesci… perché questo deve essere stato.
A Cocquio non si è abbattuto l’Uragano Catrina, Jennifer o chicchessia.
A Cocquio si è abbattuto l’Uragano Monia, l’Uragano Telecom.
E la povera Solar Project ne paga le conseguenze.

Paga, paga e basta.

Paga le fatture, paga la mancanza di servizio.

Quando succederà che sarà chi causa il danno a pagare?
Oggi è il 20 di settembre, e noi siamo ancora fermi…

 

Solar Project Srl

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Pubblicato il 20 Settembre 2007
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